Il mare o la storia: il mistero delle pietre rotonde

    Il mare o la storia: il mistero delle pietre rotonde

    L’erosione marina che ha interessato negli ultimi mesi la spiaggia di Capo d’Orlando, in particolare il tratto di spiaggia che da piazza Caracciolo giunge al Faro, ha fatto riemergere alcuni massi, raccolti in gruppi uguali in forma sferica e dimensione. Su Facebook è già aperto il dibattito che osservando le fotografie ha dato il via ad una serie di ipotesi. Anche in base alle descrizioni delle pietre rinvenute, si ipotizza la possibilità che le stesse possano essere il risultato del lavoro di antichi scalpellini, anzichè dell’attività di levigazione del mare, e che potessero essere utilizzate come armi difensive.
    Secondo questa ipotesi, inoltre, si azzarda una possibile correlazione con la località “Trabucco”, zona panoramica che dal Miramare giunge alla Galleria di San Gregorio. Il costone, infatti, grazie all’ampia visibilità, ben si prestava a svolgere una funzione difensiva. Pertanto, si ipotizza che potesse essere in quella zona posizionato un “trabucco”, macchina d’assedio di grandi dimenisioni, una sorta di catapulta, e che le pietre rinvenute sotto il Faro possano essere proprio i “proiettili” della macchina difensiva.
    Il dibattito è aperto, il mistero è destinato a proseguire.

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