Calcio, è il momento degli addii tra gli allenatori

    Calcio, è il momento degli addii tra gli allenatori

    A poco meno di due settimane dall’ultimo impegno del Città S.Agata, sconfitto nella semifinale play-off del girone B di Eccellenza dal Pedara San Pio X, ecco l’addio di mister Ferrara che rappresenta, certamente, la prima importante novità della stagione 2017/2018. “Grazie S.Agata”, comincia così la lettera dell’ormai ex allenatore biancoazzurro che ha rivolto il suo primo pensiero a chi ha contribuito all’ottima stagione appena conclusa e che ha confermato il club del presidente Francesco Maiorana una realtà nel panorama calcistico messinese e siciliano: “Alla società in tutte le sue componenti, dal Presidente ai magazzinieri per la possibilità datami, ai ragazzi per l’impegno e la professionalità dimostratami nell’arco di tutta la stagione, a tutta la comunità santagatese che è stata molto partecipe, alla tifoseria per tutto il calore dimostrato, ai miei più stretti collaboratori per il risultato raggiunto”. La sconfitta nella semifinale, disputata contro un avversario di assoluto livello e tra i più quotati del girone B di Eccellenza, non ha scalfito la grande annata della squadra biancoazzurra, che ha impreziosito il suo ritorno in Eccellenza con un campionato vissuto sempre ad alti livelli. Il quarto posto con 57 punti, frutto di 16 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte, 77 gol realizzati (miglior attacco del girone) e 33 subiti, sono solo alcuni dei numeri del Città di S.Agata, che è stata la rivelazione della stagione: “Vorrei ricordare – ha precisato proprio mister Ferrara – che l’obiettivo iniziale della società era la conquista della salvezza. Siamo stati, invece, a lungo ai primi posti in classifica e abbiamo centrato i play-off che, per noi, è come avere vinto la Champions League. Lascio qui un pezzetto del mio cuore e auguro alla società e al pubblico le migliori soddisfazioni per il futuro”.
    Al piano di sotto saluta e dopo una vita calcistica in giallorosso anche Andrea Ioppolo che lascia il suo Sinagra. “Da qualche settimana si è concluso il nostro quarto campionato di Promozione e personalmente il quinto campionato sulla panchina del “mio” Sinagra”. Si apre così la lettera che Andrea Ioppolo manda alla società giallorossa, un lungo messaggio per salutare dopo cinque stagioni alla guida di una squadra che ha chiuso, quest’anno, con la salvezza nel girone B di Promozione. “Dopo anni trascorsi alla guida della prima squadra – prosegue – è arrivato il momento di passare la mano e di chiudere un ciclo per me molto intenso, ricco di emozioni e soddisfazioni. Ho ricevuto tanto da questo ambiente e credo di avere dato tanto in termini di impegno, professionalità e passione. Insieme a tanti amici nel corso di questi anni, abbiamo costruito e strutturato una grande realtà che, a prescindere dalla categoria, ha sempre avuto come obiettivo primario quello di far crescere i giovani. Abbiamo scritto indelebili pagine di storia sportiva di questa squadra (dai primi campionati giovanili regionali disputati, ai quattro tornei di promozione), ma ancora di più abbiamo creato una realtà sociale che ci unisce TUTTI sotto gli stessi colori. Non ci sono motivi particolari che mi hanno portato a prendere questa decisione, credo semplicemente che sia arrivato il momento di passare il testimone per rimettermi in gioco come allenatore e ricercare stimoli nuovi. Il Sinagra Calcio resterà sempre casa mia, farò il possibile per continuare a dare il mio apporto, principalmente nel settore giovanile, con coloro che sono e saranno sempre la base, il motore, il fulcro di questa Realtà e cioè i Giovani”.andrea ioppolo

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.