Milano pareggia ma la Betaland esce con onore e sogna la semifinale

    Milano pareggia ma la Betaland esce con onore e sogna la semifinale

    L’Olimpia Milano batte Capo d’Orlando 95-83 in Gara-2 dei Quarti di Finale Playoff pareggiando la serie (1-1) playoff. Non bastano alla Betaland quattro giocatori in doppia cifra: Diener e Ivanovic con 13 punti, 12 punti per Tepic, 10 per Berzins. Adesso la serie si sposta al PalaFantozzi: martedì alle 20.30 Gara-3, giovedì Gara-4. Ma se garauno a molti era sembrata una sorpresa dovuta solo agli errori di Milano, dopo garadue la sensazione è che la Betaland ha davvero le armi tecnico-tattiche e caratteriali per chiudere a Capo d’Orlando la serie a suo favore. Il vero problema per coach Di Carlo è quello di limitare lo strapotere dei campioni d’Italia a rimbalzo visto che ai 17 in più di venerdi si sono aggiunti i 12 catturati in più stasera per un totale di 86-54. In tal senso, se fisicamente sarà in grado di non rischiare infotuni più gravi, dovrebbe servire il rientro probabile dell’mvp della stagione paladina, Dominique Archie, rimasto ai box nel secondo match. Il lungo statunitense non ha ancora recuperato dall’infortunio subito nel finale di gara 1 al ginocchio sinistro operato un mese fa di menisco, ma nella sfida da scontato tutto esaurito al PalaFantozzi, che potrebbe decidere la qualificazione in semifinale, l’apporto di Mimmo è fondamentale. Il sacrificato tra gli 8 stranieri dovrebbe essere il giovane playmaker Mario Ihring, impiegato per 1′ solo minuto venerdi. Tnato più che il rientrante Janis Berzins ha fornito un’ottima prestazione. Per la cronaca stasera alla fine del primo quarto è stata perfetta parità a quota 25 tra Olimpia Milano e Capo d’Orlando. 6 i punti per Diener, 5 di un fantastico Berzins. Si era concluso 49-43 il primo tempo tra EA7 Emporio Armani Milano e Betaland Capo d’Orlando. 10 punti per Diener, 8 per Berzins, 7 per Ivanovic. Tepic show nel terzo quarto ed equilibrio nella sfida al Mediolanum Forum: al 30′ è 73-68. 13 punti per Diener, 12 per Tepic, 10 per Ivanovic. Ma all’ultima spallata delle scarpette rosse i biancoazzurri non hanno saputo reagire uscendo comunque a testa altissima e sognando di chiudere in 4 una missione impossibile solo sulla carta anche se le fatiche per le gare ogni 48 ore e lo spostamento aereo potrebbero influire più sulle gambe dei paladini che hanno un roster meno profondo dei rivali. I 3500 del PalaFantozzi martedi sera potrebbero limare anche questo gap e spingere la Betaland all’impresa.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.