Milazzo: la Street Art per riqualificare la città, esperti a confronto

    Milazzo: la Street Art per riqualificare la città, esperti a confronto

    Si è svolto a palazzo D’Amico di Milazzo un incontro promosso dal consigliere comunale Antonio Foti sulla “Street Art”. Già nei mesi addietro il consigliere si era fatto promotore di diverse iniziative per cercare proprio attraverso l’arte di strada di riqualificare aree dismesse della città. Un progetto ambizioso che prevede il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni locali.
    Oltre al consiliere Foti all’incontro erano presenti anche diversi addetti ai lavori che si sono confrontati sul tema. La storica dell’arte Valentina Certo ha ad esempio parlato della “La Street art come forma di denuncia sociale, dei problemi della città ma che allo stesso tempo rievoca il passato e la storia delle stesse”, illustrando gli esempi di street art nella provincia di Messina. Come applicazione virtuosa di street art nel contesto urbano è stato preso come punto di riferimento l’Inumani Festival, che si tiene da un paio d’anni nell’antico borgo abbandonato di Castania a Castell’Umberto. La sociologa Erika Bucca ha, invece, sottolineato come un ambiente degradato e l’assenza di spazi di socializzazione siano la causa di un malessere sociale che contribuiscono a far degenerare l’ambiente circostante. “La Street Art in questo senso, viene vista come un’occasione per abbellire dei luoghi, combattere il degrado e provare a recuperare spazi di socializzazione”.
    L’ingegnere del collettivo Mi_lab, Carmelo Allegra, ha puntato i riflettori sul connubio tra iniziative comunali, private e delle scuole. L’esempio mostrato è stato quello di Genova, città nella quale la rigenerazione urbana mediante la street art ha portato a risultati più che soddisfacenti. “Non vedo perché non applicare lo stesso modello anche a luoghi come il Mulino Lo Presti e la ex stazione FS – ha concluso – Due edifici che pur essendo centrali versano in condizioni di totale abbandono”.

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