La Betaland nella bolgia del PalaFantozzi per il sogno semifinale

    La Betaland nella bolgia del PalaFantozzi per il sogno semifinale

    CAPO D’ORLANDO Il ritmo incalzante dei play-off scudetto non concede pause alle otto squadre che si contendono il titolo, costrette ogni 48 ore, viaggi compresi dopo le prime due gare, a scendere sul parquet con il coltello tra i denti per superarsi. La Betaland è tra queste e pur non essendo un habituè sta dimostrando con i campioni d’Italia di Milano di potersela giocare alla pari dopo il colpaccio di garauno ed il ko onorevole di garadue. Stasera alle 20.30 (arbitri designati Filippini, Rossi e Paglialunga) e giovedi alla stessa ora la serie dei quarti di finale più incerta (Trento-Sassari, Avellino-Reggio Emilia e Venezia-Pistoia sono sul 2-0) si sposta a Capo d’Orlando dove fondamentale sarà l’apporto del pubblico per contrastare la corazzata milanese. Per agevolare l’acquisto dei tagliandi data la grande richiesta proveniente da tutta la Sicilia e dalla Calabria dalle verrà aperto il botteghino del PalaFantozzi, in largo anticipo rispetto alla palla a due. Aperta anche la vendita dei ticket per Gara 4. La prelazione per gli abbonati in riferimento a Gara 4 sarà possibile esercitarla in sede fino alle 12 di oggi. A garatre si arriva dopo un’altra grande prestazione della Betaland al Forum d’Assago. Nonostante Dominique Archie costretto in extremis al forfait, l’Orlandina ha tenuto botta e reso viva la gara fino alla fine. Ottimo l’impatto nel match di Berzins al rientro con un buon minutaggio dopo il lungo stop. Non sono bastati alla Betaland quattro giocatori in doppia cifra: Diener e Ivanovic con 13 punti, 12 punti per Tepic, 10 per Berzins. Ma se garauno a molti era sembrata una sorpresa dovuta solo agli errori di Milano, dopo garadue la sensazione è che la Betaland ha davvero le armi tecnico-tattiche e caratteriali per chiudere a Capo d’Orlando la serie a suo favore nonostante Hickman ed il duo azzurro Cinciarini-Pascolo. Il vero problema per coach Di Carlo è quello di limitare le palle perse facendole aumentare ai rivali e lo strapotere dei campioni d’Italia a rimbalzo visto che ai 17 in più di venerdi si sono aggiunti i 12 catturati in più domenica per un totale di 86-54. In tal senso, se fisicamente sarà in grado di non rischiare infotuni più gravi, dovrebbe servire il rientro probabile dell’mvp della stagione paladina, Dominique Archie, rimasto ai box nel secondo match. Il lungo statunitense non ha ancora recuperato dall’infortunio subito nel finale di gara 1 al ginocchio sinistro operato un mese fa di menisco, ma nella sfida da scontato tutto esaurito al PalaFantozzi, che potrebbe decidere la qualificazione in semifinale, l’apporto di Mimmo è fondamentale. Il sacrificato tra gli 8 stranieri dovrebbe essere il giovane playmaker Mario Ihring, impiegato per 1′ solo minuto venerdi. Tanto più che il rientrante Janis Berzins ha fornito un’ottima prestazione e Gennarino di certo non rinuncerà al lettone.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.