Basket, Barcellona cede a Campli in B, la Costa agli infortuni in...

    Basket, Barcellona cede a Campli in B, la Costa agli infortuni in C

    Stavolta niente remuntada per il Barcellona che si fa battere a domicilio dal Campli, sempre avanti ed in grado di gestire senza affanni il vantaggio accumulato, chiudendo garadue della semifinale play-off di serie B sul 56-63 e pareggiando 1-1. Gli abruzzesi non si sono disuniti nemmeno durante i due black-out elettrici che hanno oscurato il Palalberti costringendo gli arbitri a sospendere il match. Ora la serie si sposta a Campli dove i teramani potranno chiuderla a proprio favore a patto di vincere sia venerdi 19 alle 21 che domenica alle 18.
    Invece popo un giorno di riposo successivo alla lunga trasferta di Nardò, è ripresa la preparazione in casa Irritec Costa d’Orlando in vista del match in esterna contro la Pallacanestro Silvi, valido per la terza giornata del girone B della fase nazionale di C Silver. La squadra del presidente Giuffrè è rientrata però acciaccata dalla Puglia e coach Condello potrebbe dover fare a meno di qualche pedina importante in Abruzzo. Il playmaker biancorosso Antonio Fazio ha riportato un infortunio al mignolo del piede destro con una brutta botta al metatarso che lo costringerà ad almeno due giorni di stop. L’ala orlandina Luca Munastra ha invece subito una forte contusione ad una spalla che lo terrà ai box per i prossimi tre giorni. Problemi, infine, anche per Duro Bjegovic. Il lungo croato soffre di un fastidioso problema ad un alluce che gli impedirà di allenarsi al 100%. Ma la sensazione è che il terzetto, pur non abile al massimo, sarà arruolato in toto per la sfida abruzzese, chiave nella corsa al primo posto.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.