O la va o la spacca per la Betaland stasera contro Milano

    O la va o la spacca per la Betaland stasera contro Milano

    CAPO D’ORLANDO Serviranno ancora più energia, cuore, entusiasmo e orgoglio a una Betaland che ha perso il servizio strappato a Milano ma, contando sul sostegno e il tifo dei 3500 del PalaFantozzi, conta di allungare a garacinque eventualmente in programma lunedi sera al Forum la serie più incerta dei quarti di finale dei play-off scudetto, ora sul 2-1 per l’EA7 che ha riconquistato il vantaggio del fattore campo e può chiuderla già stasera, ancora a Capo d’Orlando con palla a due alle ore 20.45, con diretta su Raisport e Radio Italia anni 60, arbitri Seghetti, Martolini e Bartoli. Ad aspettare la vincente di EA7-Betaland c’è già Trento che ha sbancato Sassari 75-69 chiudendo con un secco 3-0 così come, nella parte bassa, Avellino ha eliminato Reggio Emilia, mentre domani sera Pistoia ospita Venezia per portare alla quinta in laguna la seconda della classe, battuta ieri sera in gara3. I paladini hanno dimostrato anche stavolta di non essere inferiori ai campioni d’Italia in carica e grandi favoriti per il bis. Ma in garatre ancor più che domenica ha inciso pesantemente l’assenza di Dominique Archie, ancora out dopo l’infortunio al ginocchio sinistro operato un mese fa di menisco, ma probabilmente di nuovo sul parquet nella gara da o la va o la spacca, con Ihring sacrificato tra gli 8 stranieri, sperando che Diener e Kikowski incidano più di martedi sera dove ci si è aggrappati a Ivanovic e Berzins. “Non ci arrendiamo e faremo di tutto per tornare a Milano – commenta coach Gennaro Di Carlo -. E’ stata una partita molto tosta e di grande intensità, a volte abbiamo giocato a specchio e il match è scappato nel terzo quarto quando non siamo riusciti ad opporre resistenza ai loro attacchi. Non abbiamo messo un’adeguata pressione sui loro portatori di palla, loro sono oggettivamente forti e non si può abbassare mai la guardia. I ragazzi, al di là di qualche errore, hanno dato tutto quello che dovevano dare e vanno sostenuti e va apprezzato il lavoro che hanno fatto. Bisogna calarsi subito per cercare di pareggiare la serie e abbiamo l’obbligo di giocarcela per andare a gara 5. Di Archie e della sua assenza non voglio parlare per non sminuire il lavoro fatto dagli altri. Nei primi due quarti abbiamo dimostrato che ce la possiamo giocare, contro i primi della classe. Il gap accusato nel secondo tempo non è facile colmarlo, ci abbiamo provato anche con la zona ma senza risultato. Non ci arrendiamo ma ci troviamo di fronte ad una montagna tosta da scalare e cercheremo di inventarci qualcosa per gara 4. Adesso c’è da pensare qualcosa di diverso”. Ancora sulla gara di ieri sera. “Su certe cose sono stati bravi a prenderci le misure. Nei primi due quarti, per esempio, Kalnietis e Macvan non sembravano esistere, nel secondo tempo ci hanno massacrato. Milano ha fatto una gran bella partita, cercheremo di mantenere intensità e determinazione in gara 4 e poi tatticamente cercheremo di arginare lo strapotere di Milano. Sono convinto che giocheremo una gran bella partita davanti a questo ambiente assolutamente commovente con l’incitamento e l’emozione che ci hanno immesso. Portare Milano a gara 5 sarebbe un’altra grande impresa e lo meriterebbero tutti”. Chiaro che la pressione è ora tutta sulla Betaland anche se l’EA7 non può certo scendere in campo a cuor leggero. “È una serie dura e combattuta – dichiara il coach biancorosso Jasmin Repesa – perché loro come ho detto hanno talento e qui si gioca in un clima molto caldo in tutti i sensi. Se non avessimo giocato così non avremmo vinto. Non siamo stati straordinari ma abbiamo fatto bene. Lo so che non siamo al top ma abbiamo recuperato diversi elementi che per ora avevano sofferto come Kalnietis, Raduljica e, nel secondo tempo, Macvan. Invece i vari Pascolo, Hickman, Simon e Cinciarini hanno trovato continuità. Siamo stati intelligenti ad andare contro i lunghi di Capo d’Orlando nel secondo tempo. Era il nostro piano attaccarli dentro l’area. Siamo stati migliori anche nella transizione difensiva, più equilibrati. Invece abbiamo concesso qualche rimbalzo di troppo, soprattutto a Berzins”.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.