Al Barone Romeo un tecnico lavora 17 ore consecutive, la denuncia della...

    Al Barone Romeo un tecnico lavora 17 ore consecutive, la denuncia della Fials

    Un tecnico di laboratorio dell’Ospedale “Barone Romeo” di Patti ha lavorato 17 ore consecutive senza riposo. La denuncia è del Sindacato FIALS che chiede una ispezione ed una indagine. Dopo aver effettuato il turno notturno, particolarmente faticoso,
    L’ episodio, verificatosi il giorno 17 c.m.  ha coinvolto in Tecnico in servizio al laboratorio di analisi di Patologia Clinica ha dovuto continuare, senza interruzione, l’attività lavorativa anche per il turno mattutino per un totale di 17 ore continuative. Il Segretario Generale Territoriale Fials Messina, Domenico La Rocca, con una nota indirizzata al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina Gaetano Sirna, al Direttore Medico del Presidio Ospedaliero dell’Ospedale ” Barone Romeo ” di Patti Eugenio Ceratti, all’Ispettorato del Lavoro, al Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro ed all’Assessore Regionale alla sanità, chiede di attivare una indagine di verifica ed accertamento dei fatti e, qualora, venissero accertate e confermate le violazioni e le responsabilità, di adottare i provvedimenti sanzionatori previsti.
    “Da una prima analisi sembra che la causa, oltre all’assenza di due unità per malattia – afferma La Rocca – sia da ricondurre ad una pessima gestione dei turni di servizio, per questo abbiamo chiesto l’indagine ispettiva da parte degli organi deputati, così come abbiamo chiesto di ricevere tutta la documentazione (turni di servizio, tabulati presenze del personale) per verificare ed accertare che non vi siano altri episodi non segnalati”. “Auspichiamo – afferma ancora il segretario Fials – che simili episodi, che comportano gravi rischi per la salute psicofisica dei dipendenti e la sicurezza dei pazienti, non continuino a ripetersi, pertanto rimaniamo in attesa di ricevere la documentazione richiesta e di conoscere l’esito delle verifiche e degli accertamenti, che se confermeranno i fatti accaduti, potrebbero far emergere le gravi responsabilità da parte di chi ha il dovere di gestire ed organizzare le risorse ed i servizi nel rispetto delle leggi, dei contratti di lavoro e della sicurezza e salute dei lavoratori e dei pazienti”.

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