Ihring, Betaland e Champions League si, Iannuzzi e Fioretti no

    Ihring, Betaland e Champions League si, Iannuzzi e Fioretti no

    La settimana che volge al termine ha di fatto rappresentato per l’Orlandina basket il passaggio dalla trionfale stagione scorsa alla settima che si appresta ad affrontare. In ordine cronologico l’ultimo atto è motivo di grande soddisfazione poichè il talento classe 1998 Mario Ihring è stato convocato all’Adidas Eurocamp che si terrà a Treviso da oggi a domenica. L’Adidas Eurocamp è un prestigioso evento riservato ai migliori prospetti del mondo al quale tutte le squadre NBA saranno presenti con i loro GM e scout per valutare i giovani talenti. Al camp hanno preso parte in passato giocatori come Andrea Bargnani, Danilo Gallinari, Marco Belinelli, Brandon Ingram, Mario Hezonja, Jonas Valanciunas, Dario Saric, Jan Vesely, Rudy Fernandez, Serge Ibaka, Nando De Colo, Dragan Bender e tanti altri campioni scelti al Draft NBA. Mario Ihring è l’unico giocatore sotto contratto con una squadra italiana a partecipare all’importante kermesse. Per il playmaker della Betaland Capo d’Orlando un grande riconoscimento in attesa della prossima stagione che lo vedrà grande protagonista nella squadra di coach Di Carlo. «Mario è un giocatore di grande talento – afferma il DS della Betaland Capo d’Orlando, Peppe Sindoni – sappiamo che l’interesse NBA sul di lui è alto ma non dobbiamo bruciare le tappe e permettere al ragazzo di continuare con calma nel suo percorso di crescita».
    Andando a ritroso Flavio Fioretti, assistente di coach Di Carlo e stratega della difesa, non farà parte dello staff tecnico della Betaland Capo d’Orlando 2017/2018 con la concreta possibilità che venga sostituito dall’ormai ex capitano Sandro Nicevic. «Arrivederci Capo. Ringrazio di cuore il presidente Enzo Sindoni, suo figlio Peppe e coach Di Carlo per la stima nei miei confronti e per l’offerta che mi avevano presentato per rimanere a Capo d’Orlando. Da loro ho avuto piena conferma e volontà di continuare il percorso insieme, ma per questioni personali che non riguardano l’ambito lavorativo ho preso una decisione diversa. Non è stato facile, perché sia io che mia moglie abbiamo lasciato metà cuore in Sicilia e proprio per questo motivo speriamo di tornare al più presto per ricominciare a sognare insieme. Ringrazio con affetto tutti i tifosi che ci hanno sostenuto durante l’anno, nostro motore e spinta di orgoglio per la città, ricorderò la carica che ci hanno dato ogni partita ed i canti a squarciagola che ci hanno caricato in ogni momento; saluto con un abbraccio alcuni di loro con cui è nata una bellissima amicizia; applaudo tutti i collaboratori e giocatori dell’Orlandina che mi hanno “sopportato”, da ognuno di loro ho rubato un consiglio, un gesto, un sorriso. Considero Capo D’Orlando una tappa fondamentale per la mia crescita ed un posto che consiglierei a chiunque per venire a lavorare e anche a vivere. Qui ho riscoperto quei sentimenti che ho imparato a Cantù i primi anni, quando da bambino giocavo e quando ho iniziato la mia avventura in panchina. A Capo d’Orlando i valori umani vengono prima di tutto, sono la forza di questa società, di questa grande famiglia che vive di basket. Anche nel giorno della mia decisione sono stati speciali nel capire le mie motivazioni e nel sottolineare che si tratta esclusivamente di un arrivederci. In solo un anno abbiamo navigato tutti insieme sempre nella stessa direzione, tutti protagonisti nel remare verso un sogno ed entrare nella storia della società con un risultato al di sopra di ogni aspettativa. Il carisma di Enzo Sindoni che fin dal primo giorno al mio arrivo mi disse che quest’anno avrei festeggiato il mio compleanno con la qualificazione ai play off, la competenza di suo figlio Peppe nel trovare sconosciuti di talento e la tenacia di Gennaro ci hanno guidato tutto l’anno, ogni secondo, per migliorarci giornalmente come uomini e come giocatori. Questo è solo l’inizio! Faccio un grande in bocca al lupo a Capo per il futuro con la voglia di tornare a lavorare in questa splendida realtà sportiva. Arrivederci a Presto. Grazie a tutti, siete ognuno di voi nel mio cuore. Avanti Capo!» Il saluto di Orlandina Basket nelle parole del presidente Enzo Sindoni: «Chi veste ed onora i nostri colori, ha sempre il mio rispetto e la mia gratitudine. Poche volte è bastata una sola stagione per entrare nel mio cuore non solo per impegno e professionalità, che fanno di Fioretti un allenatore di alto livello, ma anche per valori e sensibilità. L’affetto e la stima che ho maturato per Flavio mi spingono all’auspicio che si tratti di un arrivederci, ed all’augurio che in ambito personale e professionale, raggiunga risultati ed obiettivi all’altezza delle sue qualità umane. Grazie Flavio, farai per sempre parte della famiglia Orlandina!»
    “Abbiamo ufficialmente ricevuto da LegaBasket la richiesta di partecipazione al terzo turno del Qualification Round della Basketball Champions League – continua Sindoni –. Ci siamo subito messi al lavoro per cogliere un’opportunità storica per il basket siciliano e per il nostro club. Siamo orgogliosi che i grandi risultati raggiunti ci abbiano aperto una porta del genere – conclude il numero 1 della Betaland Capo d’Orlando –. Con la passione e l’energia di sempre daremo il meglio di noi per rendere concreto questo straordinario sogno». Infine dopo l’addio al lungo Antonio Iannuzzi che ha firmato un biennale a Torino ecco l’annuncio ufficiale che il main sponsor Betaland ha scelto ancora una volta i paladini di Capo d’Orlando per dare voce al “Fun first”, al pay off che ormai accompagna Betaland da circa due anni. Dunque il quadrifoglio verde campeggerà ancora una volta sulle maglie dell’Orlandina proseguendo così un rapporto iniziato due anni fa. La scelta sulla realtà siciliana è ricaduta dopo un’attenta valutazione nel board di Oia Service che nei giorni scorsi aveva comunicato la volontà di puntare la comunicazione del brand anche attraverso le sponsorizzazioni sportive, valutando anche altre proposte in campo. Alla fine, con una decisione assunta all’unanimità, si è deciso di proseguire con Capo d’Orlando: la formalizzazione dell’accordo avverrà il prossimo 13 giugno, a Capo d’Orlando, dove si incontreranno per la firma il Ceo di OIA Service, Carmelo Mazza, e il presidente della Orlandina Basket, Enzo Sindoni. «Il rapporto tra le nostre due realtà – precisa Carmelo Mazza, ceo di Oia Service – non è stato quello di una comune sponsorizzazione. Oltre ad essere coinvolti emotivamente in ogni battaglia sul parquet, ci siamo sentiti accomunati a tutti gli amici di Capo d’Orlando, a partire dalla comunità locale a cui ci sentiamo affezionati: piccoli in un mondo di Giganti. Chi lo avrebbe mai detto che una piccola realtà avrebbe dato filo da torcere ai campioni d’Italia, e che il nostro logo sarebbe stato associato a imprese eroiche? Sarà un caso, ma in questo periodo di vicinanza agli amici siciliani, anche noi abbiamo segnato le nostre “triple”. Ed è per questo – prosegue Mazza – che non ci abbiamo pensato due volte a confermare la sponsorizzazione di Orlandina, prima della pausa estiva”. Dopo la firma del contratto, saranno avviati i contatti tra le società per definire i dettagli operativi della nuova avventura. Nei prossimi giorni saranno pure rese note altre iniziative di Oia Services in esecuzione del proprio piano degli investimenti recentemente approvato.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.