Domani le amministrative in 128 Comuni siciliani, 39 nel messinese

    Domani le amministrative in 128 Comuni siciliani, 39 nel messinese

    Urne aperte domani in Sicilia in 128 comuni, dalle 7 alle 23, per il rinnovo degli organismi amministrativi. Palermo e Trapani gli unici due capoluoghi al voto. In 15 comuni i sindaci saranno eletti col proporzionale e vincerà al primo turno chi otterrà almeno il 40% delle preferenze, mentre in 113 si voterà col maggioritario. Tra questi, tutti e 39 i comuni messinesi interessati dalla tornata elettorale.
    Ad Acquedolci, conclusi i due mandati dell’uscente Ciro Gallo, la battaglia elettorale sarà tra Salvatore Caputo, Francesco Genovese ed Alvaro Riolo. A Capri Leone, dopo l’esperienza amministrative di Bernardette Grasso, a contendersi la carica di sindaco saranno Filippo Borrello, Salvatore Caputo, Nino Fiore e Salvatore Paterniti. Ad Alcara Li Fusi, l’uscente Nicola Vaneria se la vedrà con Ettore Dottore. A Sinagra, Nino Musca è lo sfidante del sindaco uscente, Vincenza Maccora, mentre a Piraino, Salvatore Cipriano e Maurizio Ruggeri cercano di scalzare l’uscente Gina Maniaci. A Gioiosa Marea, Ignazio Spanò e Teodoro Lamonica sfidano Eduardo Spinella. A Torrenova Salvatore Castrovinci si confronterà con Ester Inga mentre a Montalbano Elicona Filippo Taranto, sindaco uscente, se la vedrà con Nicola Belfiore. A Santo Stefano di Camastra si riproporrà lo scontro tra l’uscente Francesco Re e Carmelo Colombo. A Librizzi dopo i due mandati di Renato Cilona, in quattro si confrontano per la carica di sindaco: Vincenzo Calabrese, Pamela Corrente, Renato Di Blasi e Nunzio Scaglione. A San Piero Patti, sarà sfida a tre: Gianluca Camuti, Salvino Fiore e Salvatore Taranto si contenderanno la carica di sindaco dopo l’esperienza di Ornella Trovato. Anche a Longi, concluso il doppio mandato di Alessandro Lazzara, si sfideranno Antonino Miceli ed Antonino Fabio.
    Sono tre i Comuni in cui si presenta sono un candidato sindaco: Castelmola, Castroreale e Motta d’Affermo. In questi centri, è necessario che si rechi a votale il 50% più uno degli aventi diritto perché l’elezione sia valida.
    Lo spoglio delle schede comincerà subito dopo la chiusura delle urne.

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