L’Orlandina basket in fermento sul mercato

    L’Orlandina basket in fermento sul mercato

    CAPO D’ORLANDO Obiettivo perfezionare iscrizione al settimo campionato di serie A ed alla prima storica Champions League per l’Orlandina basket targata per la terza stagione di fila ancora Betaland, un’altra scommessa da vincere dopo gli straordinari risultati centrati con final eight di Coppa Italia, ottava posizione e play-off scudetto con annessa bella figura, e prima gara vinta sulle 6 di post season giocate comprese le 3 del 2008, al cospetto di Milano. L’appuntamento è fissato il 29 settembre ed il 2 ottobre in gare di andata e ritorno per cercare l’accesso alla fase a gironi. In mezzo il via alla serie A che la Betaland affronterà con un roster forzatamente rivoluzionato con il talento slovacco classe 1998 Mario Ihring che sarà uno dei 7 stranieri come cambio del playmaker titolare che verrà. Ihring, unico sotto contratto con un club italiano, è reduce dall’Adidas Eurocamp di Treviso, prestigioso evento riservato ai migliori prospetti del mondo al quale tutte le squadre NBA sono state presenti con i loro GM e scout per valutare i giovani talenti. Ed il giovanotto che proprio oggi compie 19 anni, ha destato buone impressioni facendo parte del team “Team 2- Raptors” allenato dall’Head Coach Nick Nurse, vice-allenatore dei Toronto Raptors, e dagli assistenti Jerome Allen e Jean-Aimè Toupane. Lo slovacco si è distinto come uno dei migliori playmaker del campo ed ha preso parte all’Eurocamp anche come membro del team All Star. Soddisfatto e felice delle sue prestazioni lo stesso Mario Ihring: «È stata veramente una grande esperienza per me competere in una manifestazione del genere contro i migliori talenti non solo d’Europa ma anche degli Stati Uniti. C’erano molti coach NBA e ho provato come mio solito a dare il massimo per portare il mio gioco ad altissimi livelli. Una grande emozione, poi, anche perché non solo ero l’unico giocatore del campionato italiano ma soprattutto rappresentavo l’Orlandina Basket, che mi ha dato l’opportunità negli ultimi due anni di crescere e maturare sia mentalmente che tecnicamente. È stata un’esperienza molto importante per il futuro della mia carriera». Senza Champions il riconfermato coach Di Carlo avrebbe potuto anche dargli un ruolo da titolare fisso, così come sarebbe stata certa la permanenza di Drake Diener, ora da valutare di concerto al veterano Usa che, restando, sarebbe il nuovo capitano biancoazzurro. Capo d’Orlando concentra le sue attenzioni su Fabio Mian per l’italiano di rotazione che sostituisca Antonio Iannuzzi in un pacchetto lunghi con tre stranieri e un cambio italiano di complemento. La guardia che nelle ultime due stagioni ha giocato a Cremona (6.3ppg e 1.5rpg nel 2016-17) è l’obiettivo più raggiungibile sul mercato italiano per la Betaland, che intanto valuta la 19enne ala lituana Armandas Kulboka (BBaltics) con la formula del prestito dal Bamberg. In sospeso la posizione di Janis Berzins: Capo d’Orlando prenderà tempo fino agli ultimi giorni della scadenza dell’escape, fissata al 30 giugno, prima di decidere sul conto dell’ala lettone che sta esplorando alternative all’estero. Il club orlandino punta su Matteo Fantinelli per il ruolo di playmaker titolare. La Betaland ha offerto un accordo biennale al 24enne regista nelle ultime tre stagioni in A2 a Treviso (8.9ppg, 5.8rpg e 5.7apg) con un ruolo di primo piano per indurlo a lasciare la De’Longhi esercitando entro il 15 luglio la clausola d’uscita verso la serie A presente nel suo contratto. Il giocatore del 1993 per ora tentenna. Mancano anche i due assistenti, figure fondamentali dopo la perdita del vice Fioretti che si era rivelato particolarmente prezioso nello straordinario torneo appena trascorso e che andrà a fare il vice di Moretti a Cremona. Ma il lavoro maggiore è sul fronte roster dove è scontata la rivoluzione del ds Giuseppe Sindoni poiché gli unici certi di restare sono l’ala piccola Stojanovic, atteso, però, al rientro a metà stagione visto che deve recuperare dall’intervento al ginocchio, Mario Ihring come primo cambio del playmaker, e Andrea Donda, giovane lungo che cercherà spazio nelle rotazioni da 11° uomo, mentre come 12° toccherà sempre ad un elemento del vivaio. Fermo restando la formula 7 stranieri e 5 italiani privilegiata dal club, all’appello mancano 3 giocatori nostrani di spessore dopo il ritiro di Nicevic e l’uscita di Tommaso Laquintana, il cui contratto in scadenza nel 2019 verrà rescisso o rilevato dai club che cercano il playmaker pugliese, Brescia, Varese e Brindisi. Uno di questi potrebbe essere Andrea La Torre, forse l’unico prospetto che fa al caso della Betaland dello stage orlandino al quale hanno partecipato altri quattro giocatori in prova, Davide Alviti, Tommaso Carnovali, Paolo Rotondo ed il ceco Tomas Vyoral. Da valutare, invece, Stefan Nikolic, che con Napoli ha conquistato la promozione in Serie A2 dopo una grande annata con double da protagonista anche in Coppa Italia. Il talento serbo classe 1997, premiato come miglior Under 21 della B, sarà a Capo d’Orlando nei prossimi giorni per prendere contatto con staff tecnico e ambiente anche se dovrebbe restare con l’ex Ponticiello. Perso Ivanovic, finito al Buducnost, non ci sono troppe speranze di trattenere Tepic, Archie e Delas. Da capire se resterà l’altro assistente David Sussi ed il fisioterapista Biagio Di Giorgio, mentre è possibile un passaggio dal parquet allo staff dell’ex capitano Sandro Nicevic. Resterà invece il preparatore atletico trapanese Salvatore Poma, sotto contratto.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.