La Costa d’Orlando vince ma rischia dalle 19 contro Fabriano

    La Costa d’Orlando vince ma rischia dalle 19 contro Fabriano

    L’assurda formula oltre che la discutibile decisione di portare squadre di serie C a fine stagione in un concentramento distante con esborsi economici notevoli per i club, costringe la Costa d’Orlando a scndere nuovamente sul parquet dopo meno di 24 ore nel triangolare conclusivo che assegna due biglietti per la serie B. I biancorossi dalle 19 a Montecatini sfideranno infatti Fabriano (arbitri Roberti di Roma e Sconfienza di Asti) dopo aver vinto di misura la gara inaugurale degli spareggi promozione di C Silver superando per 62-59 la Polisportiva Battipagliese. La formazione del presidente Giuffrè è ad un tiro di schioppo da un traguardo che potrebbe essere tagliato già oggi nel caso in cui i siciliani dovessero battere la Janus Basket Fabriano o eventualmente perdere di 1 o 2 punti. Ma paradossalmente è la Battipagliese ad avere tutti i vantaggi visto lo scarto contenuto poichè ha un giorno in più per riposare ed insieme a Fabriano poter gestire eventualmente il match di chiusura. Ovviamente non era il caso di fare calcoli per la Costa ma è stato un peccato aver dilapidato nel finale un margine anche in doppia cifra. Di certo, però, anche se lo si sapeva prima, non si è mai visto che chi vince il primo match debba subito scendere in campo permettendo a chi è uscito sconfitto di stare alla finestra. Comunque contro i campani partenza positiva per gli uomini di coach Condello, che vanno subito avanti con un buon gioco di squadra contro una compagine molto attiva sul piano dell’intensità e difensivamente presente. Nonostante qualche imprecisione in attacco, in difesa la Costa regge bene e al primo mini-break il tabellone recita 13-20 per i biancorossi. Nel secondo quarto la Costa d’Orlando sembra poter scappare via. Bjegovic è ispirato, un gran canestro in penetrazione di Fazio costringe i campani al time-out e subito dopo una tripla più che complessa mandata a bersaglio da capitan Sgrò lancia i paladini in una fuga che però si rivela illusoria. Con pazienza, infatti, Battipaglia torna in partita, aggredendo i biancorossi nella propria metà campo e trovando qualche canestro pesante da fuori che riavvicina le due rivali. All’intervallo lungo è 34-37 Costa. Ad inizio ripresa i paladini cambiano marcia. Un bel parziale di 4-11 riporta i siciliani su un confortevole +10 (38-48). Nella seconda metà del terzo periodo si segna pochissimo. I biancorossi perdono qualche pallone di troppo e sbagliano tanti tiri ma fanno bene le piccole cose, concedendo pochissimo ai campani e allungando ancora. A 10’ dal termine la Costa conduce 41-54. L’ultimo quarto si apre con l’arrembaggio dei campani, che spingono al massimo per rientrare in gara, riuscendoci con un break di 7-0 che costringe coach Condello ad interrompere il gioco. Nel momento più delicato della sfida, con le due squadre che faticano a trovare la via della retina, un bel canestro in entrata di Mancasola toglie pressione ai siciliani. L’esperienza di Antinori, infine, con due punti appoggiati al vetro e una gran giocata difensiva, regala alla Costa un successo di misura per 59-62, vista la tripla negli ultimi istanti dell’incontro che permette a Battipaglia di accorciare di 3 punti la distanza tra le due compagini in un’eventuale differenza canestri.
    Polisportiva Battipagliese-Irritec Costa d’Orlando 59-62
    Parziali: 13-20; 34-37; 41-54; 59-62.
    Polisportiva Battipagliese: Ausiello, Confessore 6, De Martino 27, Fabiano 1, Ambrosano 4, Esposito 12, Trapani 7, Pagano 2, Vietri ne, Visconti ne, Giorgi ne. Coach: Orlando Menduto.
    Irritec Costa d’Orlando: Ferrarotto ne, Marinello 7, Sgrò 6, Manfrè, Strati ne, Gambardella ne, Munastra 1, Antinori 8, Fazio 11, Caronna 4, Mancasola 8, Bjegovic 17. Coach: Giuseppe Condello.
    Arbitri: Marco Ragionieri di Bologna e Guido Monciatti di Siena.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.