Costa d’Orlando: è qui la festa

    Costa d’Orlando: è qui la festa

    MONTECATINI TERME Ad appena quattro anni dalla sua nascita la Costa d’Orlando allargherà ancora i suoi orizzonti sbarcando per la prima volta nella sua breve storia in serie B. Un obiettivo, la Terza serie italiana, inseguito e costruito dal club del presidente Giuffrè anche se per tagliarlo i biancorossi, fermati da Nardò nella poule promozione, sono dovuti ricorrere all’ultimo spareggio nella lontana Toscana dove i biglietti in palio per la cadetteria erano due. “Ci siamo meritati questo traguardo – commenta coach Giuseppe Condello – ed è stata determinante soprattutto la difesa perchè in gare secche come gli spareggi non è facile avere la mano calda al tiro. Spero che la serie B sia solo un punto di partenza e non di arrivo e dopo i festeggiamenti ci metteremo subito al lavoro per programmare il futuro”. Insieme a “King Kong” raggiante anche il presidente Mauro Giuffrè. “E dopo 10 mesi di duro lavoro si può finalmente festeggiare – commenta -. Grazie a tutti coloro che ci hanno supportato e sopportato, grazie agli sponsor, allo staff e a questa squadra di pazzi! #welovecosta”. Infine spazio all’assistant coach Guido Vittorio. GUIDO E MUNASTRA“10 mesi in palestra – spiega -, un lavoro che va avanti da 4 anni tra giovanili e prima squadra. Grazie a tutti i ragazzi che hanno onorato questa squadra, grazie a Giuseppe Condello la persona con cui è iniziato tutto, grazie al presidente Mauro Giuffrè che ci ha dato l’opportunità di vivere questo ed a tutte le persone che lavorano dietro le quinte,ma che sono importanti per la crescita di questa realtà. Grazie a chi ha giocato negli anni precedenti con questa maglia ed è entrato nel mio cuore. Grazie a Keith Bowman e Brachon Bam Griffin che per scelte federali folli ci hanno dovuto lasciare in anticipo. È serie B! È la promozione di tutti voi. Vi voglio bene! Ora si festeggia”!

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.