Orlandina basket: a volte ritornano

    Orlandina basket: a volte ritornano

    CAPO D’ORLANDO L’anno straordinario ed emozionante vissuto dalla Betaland sta lasciando spazio all’anno zero per la regina di Sicilia di ogni tempo, costretta a fare i conti con le proprie tasche che la forza delle idee rendono meno asfittiche. Poche ma buone le conferme, dall’assetto societario al coach ed allo sponsor principale visto che i grossi marchi isolani continuano a restare lontani da Capo d’Orlando nonostante la penuria di concorrenza ad alti livelli nello sport. Sul parquet saranno tante, almeno 7-8, le facce nuove sui 12 che andranno a comporre il roster 2017-2018, quello della settima annata in A e della prima storica partecipazione alla Champions League, dove i paladini cercheranno l’ingresso nella fase a gironi affrontando il terzo ed ultimo turno preliminare il 29 settembre ed il 2 ottobre con gara di andata e ritorno e conseguente slittamento dell’esordio in campionato visto che la prima giornata è programmata per domenica 1 ottobre. Insomma mai come in questa estate il ds Giuseppe Sindoni dovrà inventarsi delle magate sul mercato, privilegiando quello europeo nel segno della continuità di un progetto sempre più improntato sul gioco di squadra e non sulle individualità. Ma i cambiamenti radicali da puro restyling riguardano anche lo staff tecnico e perfino quello manageriale dove si è appena registrato un gradito rientro. Infatti il figliol prodigo Aurelio Coppolino ha firmato il ritorna in società, dove ha già lavorato dal 2012 al 2015, andando ora a ricoprire il ruolo di Brand Manager con l’obiettivo di promuovere l’immagine di Orlandina Basket a livello regionale, nazionale ed internazionale. Messinese di nascita ma barcellonese di adozione, Coppolino, che andrà a rilevare il suo sostituto, Giuseppe Famiani, ha ricoperto analogo incarico nella Serie A di pallacanestro sia nella sua precedente esperienza con Orlandina Basket, sia con il Basket Barcellona dal 2009 al 2011. Ha inoltre avuto funzioni dirigenziali in SEAT Pagine Gialle e Fiera di Milano, città dove ha vissuto e lavorato anche nello studio pubblicitario del fotografo Oliviero Toscani sino al 2008 prima del ritorno in Sicilia. “Provo forti sensazioni nel tornare in una famiglia dove ho vissuto le emozioni professionali ed umane più forti. Ringrazio la proprietà per la seconda opportunità concessa, consapevole di dovere iniziare un nuovo percorso che ci dovrà portare a rafforzare l’immagine dell’Orlandina in Sicilia, Italia ed Europa”. New entry anche nel settore rapporti con la stampa con l’ingresso di
    Pietro Scibetta, agrigentino con una lunga esperienza tra Milano e Parigi, a rimpiazzare dopo 4 anni il cefaludese Sebastiano Ilardi. A Scibetta è stato affidato il ruolo di Direttore dell’Area Comunicazione, posizione ricoperta nella passata stagione con la Fortitudo Agrigento. Ha lavorato precedentemente come free lance per testate come La Gazzetta dello Sport, La Repubblica, La Stampa, come telecronista e live producer per Eurosport. E’ stato, inoltre, caporedattore della riviste specializzate Dream Team e Rivista Ufficiale NBA, nonché autore del magazine televisivo ufficiale di Euroleague Basketball nella stagione 2012-13. Nel 2015 ha pubblicato l’autobiografia del campione lituano Sarunas Jasikevicius (“Vincere non basta”, add editore), scritta insieme all’ex stella di Barcellona, Maccabi Tel Aviv e Panathinaikos. “La chiamata di Orlandina Basket e la fiducia espressami dalla famiglia Sindoni, nelle persone del presidente e del direttore sportivo, sono state per me motivo di grande soddisfazione. Entrare a far parte di questo club in un momento storico come questo è una splendida opportunità professionale, nella consapevolezza di integrare un gruppo di lavoro di livello eccellente”.

    Condividi:
    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.