Santa Marina Salina, violenza sessuale e sequestro di persone, arrestato un milazzese

    Santa Marina Salina, violenza sessuale e sequestro di persone, arrestato un milazzese

    SANTA MARINA SALINA – I militari della stazione Carabinieri di Santa Marina Salina, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a seguito delle indagini coordinate dal sostituto procuratore, Sarah Caiazzo e dal Procuratore della Repubblica, Emanuele Crescenti, hanno arrestato un trentenne di origini milazzesi, D.L.M., ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e sequestro di persona.
    L’attività investigativa trae spunto da una denuncia querela della persona offesa, presentata nell’aprile del 2017, a seguito della quale venivano effettuati immediati accertamenti dai militari operanti,che consentivano di riscontrare sia quanto denunciato, sia di raccogliere ulteriori elementi utili a ricostruire altri episodi che la donna aveva subito nel corso della convivenza durata nove mesi.
    In particolare la donna veniva ascoltata più volte dai Carabinieri che ricostruivano un’ambiente domestico sconcertante: in particolare la donna in più di una circostanza aveva riportato lesioni tra cui la frattura delle ossa nasali. Nondimeno gli inquirenti appuravano che in due circostanze la donna era stata costretta a subire un rapporto sessuale, e per di più nel mese di maggio 2017 veniva rinchiusa nella comune abitazione per un’intera mattinata senza alcuna possibilità di uscita
    L’attività d’indagine condotta nell’immediatezza dei fatti e coordinata dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto consentiva di avere,nel giro di qualche mese, un quadro indiziario grave e tale da consentire l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
    In questa settimana, a seguito della misura cautelare emessa, i militari hanno tratto in arresto l’uomo, che veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Barcellona, dove si trova detenuto in attesa di essere interrogato dal gip.

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