Incendi a Patti: danni ingentissimi. E ancora non è finita

    Incendi a Patti: danni ingentissimi. E ancora non è finita

    Stavolta è toccato a Patti. Di nuovo a Patti, dopo la tragedia del Rifugio del Falco dell’agosto del 2007. Per fortuna, solo per fortuna, non si contano i morti, ma i danni sono ingentissimi. Distrutti agriturismi e fabbriche, devastati colture e alberi d’alto fusto, decine le case evacuate, in salvo i distributori di metano e di benzina sulla scorrimento veloce e a San Cosimo. Uno scenario spettrale, avvolto dal fumo e dal suo odore acre. Resta solo fumo e cenere all’agriturismo Porticella dove domenica si doveva celebrare l’annuale festa della mietitura. Il corpo centrale ha lievi danni, mentre è andato distrutto un capannone e sono morti alcuni alcuni animali. Fumo e cenere a Villa Rica, famosa per gli spettacoli musicali di richiamo. Non è rimasto nulla, solo fumo e cenere alla Pieco, specializzata nella smaltimento e nel riciclo del rifiuti. Gli operai della Silegno e delle altre fabbriche della zona industriale tornano a respirare dopo aver temuto il peggio. Torneranno, magari non stasera, anche i malati, i medici e gli infermieri della Residenza Sanitaria Assistita.
    Il fuoco è ancora vivo nelle frazioni Camera e Santa Nicolella. Gli stoici volontari della Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, gli agenti della Guardia Forestale non sono risparmiati in questa giornata d’inferno. Un’altra giornata da dimenticare (o forse no) per Patti.

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