Coppolino e Orlandina: c’eravamo tanto amati

    Coppolino e Orlandina: c’eravamo tanto amati

    E’ durata lo spazio di 18 giorni la seconda e crediamo ultima avventura di Aurelio Coppolino nell’Orlandina basket con la quale, invece, aveva lavorato proficuamente ed a lungo dal 2012 al 2015. “Mai piaciuti i cavalli di ritorno, tranne stavolta. Felice di vivere una nuova pagina, anche europea, di un sogno chiamato Orlandina Basket”, scriveva sul suo profilo il manager barcellonese che a Capo d’Orlando ha seminato bene anche in campi non sportivi e che da oggi è ufficialmente nel team dirigenziale di Wellnext Sport Club ssd, NextSpa e Palasport Mangano, come nuovo Responsabile Area Marketing e Comunicazione. Di sicuro non ha perso tempo nel tuffarsi altrove, per la serie mai fermarsi, dopo aver annunciato egli stesso la fine del lavoro presso Orlandina Basket non più tardi di ieri all’indomani dell’appuntamento alla Regione che anche il buon Aurelio aveva contribuito a concretizzare usando queste parole all’antivigilia dell’incontro con Crocetta. “Fiero di avere proposto un progetto di respiro internazionale. Felice sia stato sposato e condiviso dalla Società. Certo che Capo d’Orlando diventerà, ancora di più, punto di riferimento in Italia ed Europa dello sport”. Per Coppolino, però, il posto sarà al massimo in tribuna e non dietro la scrivania orlandina che ora resta vacante nel ruolo che per 18 giorni è stato del dirigente barcellonese. Attendiamo il comunicato ufficiale per capire la formula usata per quello che resta sempre un divorzio, sia pure lampo e per sapere chi sarà l’erede designato.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.