Sottile e l’incendio: “No alle speculazioni”

    Sottile e l’incendio: “No alle speculazioni”

    Dopo l’incendio sulla circonvallazione di Sant’Agata Militello che ha creato panico in tutto il centro cittadino, interviene il Sindaco Carmelo Sottile “a tutela della verità e per porre fine a preconcette prese di posizione di chi, sommariamente e senza certezza alcuna, ha provato ad individuare in maniera arbitraria, ed addossare, senza mezzi termini, le responsabilità dell’accaduto ai lavoratori socialmente utili del Comune che, nelle ore precedenti, avevano proceduto a lavori di pulizia dell’area di verde”.
    “Avevo provato – afferma il Sindaco Sottile – con un post pubblicato su un social network, a porre fine al dibattito stucchevole, inopportuno che si era aperto, a seguito di alcune interviste rilasciate da privati cittadini a giornali e televisioni ed a commenti che nulla avevano a che vedere con i fatti”. Sottile nel post aveva scritto tra l’altro: ” …i fantasiosi tentativi di attribuzione di responsabilità, che ho letto sui social in queste ore, con insinuazioni, nemmeno tanto celate, sicuramente non fanno bene a chi svolge il proprio compito con dedizione ed attaccamento al proprio lavoro. Le responsabilità vanno ricercate attraverso la verità che solo l’Autorità giudiziaria potrà accertare”.
    Tuttavia per quanto riferito da numerosi e privati cittadini e dallo stesso comandante della Polizia Municipale, Capitano Vincenzo Masetta, transitato “in quella zona con una macchina di servizio intorno alle 11 senza notare alcunchè di rilievo, men che meno la presenza degli operai”, escludono la presenza di lavoratori in quella zona.
    “Non avendo però ottenuto il risultato sperato – continua Sottile – sento il dovere di intervenire a difesa di laboriosi lavoratori che, solo per un periodo di pochi mesi, hanno la possibilità di lavorare in attività socialmente utili alle dipendenze del Comune e percepire un sussidiò che consente loro di far fronte alle spese per il mantenimento delle famiglie”. “E’ assolutamente ingiusto – aggiunge – addossargli responsabilità che non hanno e che, eventualmente, fino a prova contraria, solo l’Autorità giudiziaria e non le accuse gridate, scomposte, di chicchessia, potrà accertare.”
    “Dal canto mio e non solo da sindaco – conclude Sottile – mi sento di ringraziare chi si è prodigato per scongiurare che le fiamme si propagassero mettendo a rischio anche delle abitazioni. Un ringraziamento a vigili urbani, gli uomini della forestale ,i volontari della protezione civile del Nois, i dipendenti comunali e volontari cittadini senza il cui tempestivo intervento non è improbabile che i danni fossero notevolmente più ingenti”
    “ringrazia a nome di tutta la collettività chi, con coraggio ed altruismo mettendo in pericolo anche la propria vita ha affrontato con competenza e dedizione per il proprio ruolo le gravi difficoltà generate da diversi incendi e roghi (dolosi o no non importa ) alimentati da un insidioso vento di scirocco che ha generato molti danni che sarebbero potuti essere ancora più ingenti se non ci fosse stata l’ opera indefessa del corpo di polizia municipale , delle forze dell’ordine, dei volontari della protezione civile Nois, il capillare lavoro del Coc, centro operativo comunale diretto dall’Arch. Rosalia Gentile e che quindi hanno letteralmente salvato Sant’Agata dalla furia devastatrice degli incendi, divampati quasi in contemporanea in diverse zone della città”. “In particolare – prosegue il Sindaco – colgo l’occasione per rivolgere parole d’encomio e lode al comandante Vincenzo Masetta, agli 11 vigili, tra i quali Vincenzo Faranda, al dipendente comunale Nino Virzi, al maresciallo dei carabinieri Filippo Battaglia ed ai suoi uomini , al maresciallo della Guardia Forestale di San Fratello Manasseri ed i suoi uomini , all’architetto Rosalia Gentile in costante contatto con la sala operativa SORIS di Palermo, al vice commissario Andrea Buscemi e gli uomini del Commissariato di polizia di polizia di stato ed i vigili del fuoco e dall’intero team composto da Rosario Consolo, Daniela Artino, Tommaso Casaraona e Vincenza Milano,gli operai del comune delle manutenzioni Merenda, Rizzo ,Sindoni e Scorza e non per ultimo sicuramente i volontari del Nucleo operativo interforze Sicilia, gruppo specializzato con una preparazione e formazione specifica nello spegnimento degli incendi: Pippo Fazio, Angelina Nuzzo, Biagio Russo Femminella, Elisa Meneghini, Marco Principe, Marco Collura, Bruno Lupica Spagnolo, Salvatore Tomasi, Salvatore Spinello, Salvatore Scurria, Andrea Fazio,Maurizio Limoncella ed a tutti gli abitanti delle contrade che tanto si sono adoperati autonomamente.Scusate se ne dimentico qualcuno.
    Hanno fronteggiato da soli tutte le emergenze sin dalle prime ore dell’infernale mattinata di giovedì. Non hanno esitato a gettarsi tra le fiamme per mettere in salvo gli abitanti e gli anziani delle zone più a rischio, specie in contrada Apesana e San Leo. Si sono introdotti scortati dalle forze dell’ordine in autostrada, altezza Apesana- San Leo, per domare le fiamme. Indomiti hanno lottato contro il fuoco alimentato dal forte scirocco impedendone il divampare all’interno delle abitazioni. Da contrada San Giuseppe, a località Carbone, Ponte Rosmarino, Minà, Pirato, Astasi, San Leo, Ireta, Calarco Bassa, con l’ausilio dell’autobotte comunale e dei mezzi messi a disposizione dai comuni viciniori di San Fratello, Militello Rosmarino ed Acquedolci sono riusciti ad estinguere i roghi, solo nel tardo pomeriggio, quando su chiamata dell’arch. Gentile, la quale ha coordinato tutte le operazioni e trasmesso costanti bollettini a Palermo, è arrivato da Catania un canadair che ha effettuato 7 lanci su contrada San Leo, poiché le fiamme si erano ormai spinte nel canalone e non potevano essere spente se non dall’alto. I vigili del fuoco impegnati in altri roghi hanno contribuito allo spegnimento del focolaio che ha completamente distrutto l’esterno del cantiere nautico di Ponte Rosmarino, numerose barche e completamente ridotto in cenere 10 stampi per la costruzione delle imbarcazioni. In cenere decine di ettari di terreni, frutteti, uliveti , ma fortunatamente nessuna abitazione e nessun ferito. Totalmente arso anche il lato della statale 113, che si affaccia sul torrente Rosmarino. Il fuoco nemico è nuovamente divampato con prepotenza in contrada San Leo,intorno alle 21 e spento solo a tarda notte, sempre grazie all’intervento dell’autobotte comunale guidata da Virzì assistito dal volontario Maurizio Limoncella, a rischio un supermercato ed un ristorante. Gli abitanti di Apesana e San Leo, sono stati fatti evacuare già nelle prime ore del pomeriggio. Salva anche una falegnameria ed abitazioni in legno in località Carbone solo lambite dalle fiamme.
    Pertanto posso affermare con fierezza che la macchina comunale, insieme ai volontari, ha saputo fronteggiare al meglio l’emergenza e limitato la catasfrofe. Ieri mattina si è svolto un vertice a Palazzo Crispi per cercare di quantificare con l’architetto Rosalia Gentile gli ingenti danni. E’ stata poi effettuata anche una perlustrazione capillare del territorio ed un sommario censimento dei terreni bruciati, anche la condotta idrica ha subito danni cagionati dal fuoco ai tubi in polietilene, per cui da ieri stesso si è lavorando alacremente per ripristinare la conduttura. Sino a tarda notte gli agenti della polizia locale hanno veicolato impeccabilmente il traffico, operazione resa ancora più difficoltosa dal codazzo di persone riversatesi nelle strade e dalla chiusura dell’autostrada I roghi hanno causato disagi ai residenti e lungo le vie di collegamento,
    Questo non per fare un bollettino di guerra ma per far comprendere a tutti la necessità di intraprendere un percorso di collaborazione insieme alla popolazione ed ai “Volontari” della protezione civile di cui non bisogna sottovalutare l’ azione educativa che gli stessi,in tempo di pace, svolgono nelle scuole o con postazioni nelle piazze e durante particolari eventi (per esempio la nostra fiera storica), per diffondere una corretta conoscenza sui comportamenti atti alla prevenzione del rischio,che li vede coinvolti come parte integrante in una rete a ragion veduta il modo migliore per affrontare le calamità naturali. Preannuncio a breve la stipula della nuova convenzione tra Comune e volontari e lo spostamento della sede operativa a ridosso della nuova area di ammassamento nata in questi anni al campo sportivo Fresina che in siamo alla vicina elipista di contrada Pianetta costituirà un polo di protezione civile di grande importante non solo per il nostro comune ma anche per tutto il territorio”.

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