SP 168 interrotta, Capizzi rischia l’isolamento: un appello alla Città Metropolitana

    SP 168 interrotta, Capizzi rischia l’isolamento: un appello alla Città Metropolitana

    Che la S.P. 168 che collega Capizzi con il resto della provincia di Messina torni presto ad essere percorribile e in sicurezza. E’ la richiesta avanzata al sindaco della città metropolitana di Messina Renato Accorinti dal coordinatore dei Giovani di Forza Italia della provincia di Messina, Federico Raineri, che ha raccolto l’appello dell’assessore comunale di Capizzi, Giuseppe Sarra Fiore.
    La strada provinciale, è quasi impossibile da percorrere già al km 32,200 a causa di una frana che ha scavato il terreno sottostante il manto stradale, facendo cedere metà della carreggiata. L’arteria rappresenta l’unica strada di collegamento tra Capizzi e la provincia, tuttavia ad oggi è diventato percorrerla diventa ogni giorno pericoloso percorrerla a causa della totale assenza di manutenzione.
    “E’ impensabile che le istituzioni abbandonino così i cittadini” – ha dichiarato l’Assessore Sarra Fiore, che chiede un intervento immediato volto a scongiurare l’isolamento del centro montano.
    Ogni giorno i residenti, infatti, si trovano ad affrontare numerosi problemi legati ai collegamenti: la S.P.168 “Caronia- Capizzi”, che congiunge la S.S. 113 “Settentrionale Sicula” alla S.P. 120 “Dell’Etna e delle Madonie” è, ad esempio, l’unica arteria che i capitini possono percorrere per raggiungere le strutture ospedaliere; numerosi disagi sono stati denunciati anche dagli studenti e dai lavoratori pendolari.
    Innumerevoli sono state le segnalazioni fatte dall’amministrazione alla Città Metropolitana di Messina affinché intervenisse ma sono rimaste negli anni lettera morta.
    “Le difficoltà economiche delle città metropolitane sono da tempo note a tutti – ha dichiarato Raineri – ma ciò non può rappresentare un alibi per la mancanza di manutenzione. La città metropolitana di Messina ha peraltro già le risorse finanziarie per intervenire, rintracciate negli ex fondi FAS 2000- 2006. Non c’è altro tempo da perdere – conclude – gli abitanti di Capizzi non meritano di essere trattati come cittadini di serie B!”

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