Calcio: ancora una volta l’Acr Messina sparisce

    Calcio: ancora una volta l’Acr Messina sparisce

    Il calcio della provincia perde per l’ennesima volta la squadra del capoluogo ma non è stato un fulmine a ciel sereno anche se fa male ai tanti tifosi giallorossi che fino a ieri si sono spesi (1100 gli abbonamenti sottoscritti per far sopravvivere il club e che ora verranno rimborsati) e speravano in un miracolo che non c’è stato. L’ACR Messina non parteciperà al prossimo campionato di Legapro e non si sa se e da dove ripartirà, se lo farà, con Camaro e Città di Messina che restano le maggiori compagini cittadine pur in Eccellenza, mentre l’Igea Virtus è la nuova migliore alfiere messinese essendo in serie D. Tornando all’Acr troppo ingenti i debiti da ripianare, troppi i soldi da dover racimolare per l’iscrizione al terzo torneo nazionale. La sconfitta è totale, soprattutto nel cuore dei supporters peloritani. Il presidente Proto, con una lettera, ha cercato di “difendere” il suo operato ma, pur avendo ereditato la scorsa stagione una situazione pesante, è chiaro che il catanese ha le maggiori responsabilità dell’addio. In questo momento, comunque, inutile cercare i colpevoli. L’unica cosa che conta è che il Messina rinuncia alla C dopo averla mantenuta sul campo. Il calcio è sempre più in crisi, quello siciliano è veramente ad un passo dal tracollo alla luce anche della doppia retrocessione di Palermo in B e Trapani in Legapro. Ecco, peraltro, la nota stampa diramata dai tesserati dell’ACR, che ha rinunciato al ricorso finalizzato all’iscrizione alla prossima serie C, dopo l’esclusione in prima battuta da parte della Covisoc. “I calciatori del Messina chiedono un incontro immediato con il presidente Gravina e sono pronti a dire tutta la loro verità riguardante l’ultima stagione giocata senza nessuna garanzia e senza una fideiussione. A oggi ci ritroviamo con una società sull’orlo del fallimento e senza sei dei nostri stipendi. Abbiamo famiglie e figli che con quei soldi vivono il quotidiano. Vogliamo garanzie immediate da parte della Federazione ed i nostri stipendi al più presto. C’è stata una grossa complicità tra il nostro presidente Franco Proto e il presidente Gravina. Adesso vogliamo spiegazioni. Vogliamo raccontare a tutta Italia come abbiamo vissuto questo anno calcistico tra promesse mai mantenute e richieste di sacrifici economici e rinunce alle nostre spettanze per assicurare un salvataggio societario. È giusto che ci sia da parte di tutti l’impegno per rimediare a questa situazione che noi abbiamo solo subito”. Ovviamente sui social è esplosa l’amarezza di tifosi e calciatori, che avevano condotto ad una salvezza – per certi versi miracolosa – l’ACR Messina. “Il sindaco, Renato Accorinti, e l’assessore allo sport, Sebastiano Pino, esprimono profonda amarezza per la mancata iscrizione dell’Acr Messina al prossimo campionato di Lega Pro. L’Amministrazione comunale aveva supportato e facilitato, in tutti i modi possibili e consentiti ad una Amministrazione di un Comune in predissesto economico, il progetto di salvataggio e di rilancio presentato dal dott. Franco Proto e dai suoi collaboratori. È il momento adesso di unire le forze di tutti gli sportivi messinesi e degli imprenditori economici che amano la nostra città per restituire una squadra di calcio degna della gloriosa tradizione dei colori giallorossi. Auspichiamo che da questo fallimento calcistico si riparta con slancio e autorevolezza, puntando su persone che abbiano a cuore le sorti del Messina e possano investire economicamente per tornare in alto. Il tifoso messinese non farà mancare il suo apporto, come ha sempre fatto anche nelle circostanze più difficili come questa, ma ha bisogno di confrontarsi con un progetto serio, duraturo e dalle basi economiche solide. Noi, come Amministrazione comunale, non faremo mancare il nostro supporto, pur nelle ristrettezze economiche che tutti conoscono”.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.