Protesta a Castell’Umberto: la Lega soffia sul fuoco, mentre i sindaci si...

    Protesta a Castell’Umberto: la Lega soffia sul fuoco, mentre i sindaci si riuniscono

    La protesta di Castell’Umberto ha ovviamente valicato i confini provinciali ed è ormai caso nazionale. Tutte le grandi testate giornalistiche danno ampio spazio alle barricate alzate dall’Amministrazione Comunale contro l’arrivo di 50 migranti all’hotel Canguro, mentre le forze politiche alimentano polemiche e strumentalizzazioni. Il leader della Lega Matteo salvini posta su Facebook il suo commento: “Barricate di sindaco e cittadini a Castell’Umberto, vicino Messina, contro l’arrivo di 50 presunti profughi imposti dal prefetto senza nemmeno avvertire.
    Sono con voi! #stopinvasione”.
    Stamattima i sindaci del comprensorio si riuniranno nell’aula consiliare di Castell’Umberto per affrontare il problema, mentre il primo cittadino di Castell’Umberto Vincenzo Lionetto Civa, precisa la sua posizione: “Noi non siamo razzisti. I sindaci dei Nebrodi hanno sempre accolto i migranti e continueranno a farlo, ma servono le giuste strutture e anche un coordinamento istituzionale migliore”. Lo dice Vincenzo Lionetto, sindaco di Castell’Umberto, nel Messinese, che insieme ai concittadini sta protestano per l’arrivo in un hotel del paese di 50 migranti. “Abbiamo fatto entrare il gruppo elettrogeno che deve fornire la luce all’hotel perché non ci sembrava giusto che persone che già hanno tanto sofferto durante la traversata in mare continuassero a soffrire restando senza corrente”. “La nostra protesta prosegue, ma il prefetto di Messina mi ha assicurato che si valuterà domani se spostare i migranti in un’altra struttura, a Brolo. Noi siamo ancora davanti all’hotel insieme al sindaco di Sinagra”, spiega Lionetto. “Abbiamo convocato i 40 sindaci dei comuni dei Nebrodi perché da tempo lamentiamo che non ci sia un raccordo tra i Comuni e le istituzioni statali”. (nella foto i sindaci di Torrenova, Castell’Umberto e Sinagra, Salvatore Castrovinci, Vincenzo Lionetto Civa e Nino Musca)

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