Ecco Atsur e Ikovlev per spingere in Europa la Betaland

    Ecco Atsur e Ikovlev per spingere in Europa la Betaland

    CAPO D’ORLANDO La Betaland ha già ritrovato il PalaFantozzi per riprendere gli allenamenti post torneo Tirrenia di Sassari dove si è dovuta accontentare del quarto posto dopo finalina di consolazione lasciata al Trapani avendo perso anche il primo test match contro un club di serie A. C’erano anche l’ala ucraina Denis Ikovlev (ingaggiato come ottavo straniero sui 7 utilizzabili nella serie A in attesa del rientro di Stojanovic che avverrà non prima di dicembre dopo l’operazione ai legamenti del ginocchio) e, soprattutto, il nuovo playmaker Elgin Atsur, turco di nazionalità di tedesca che in patria ha accumulato tesori di esperienza pronta a dispensarla all’interno di un gruppo dall’età media bassa. Certo il loro innesto può sembrare tardivo a 18 giorni dalla prima gara ufficiale, ovvero l’andata in trasferta del terzo ed ultimo turno preliminare di Champions League prevista per il 29 settembre, perchè dovranno incastrarsi in un mosaico stravolto e che, con la filosofia di gioco che ha coach Di Carlo, ha bisogno di molto tempo per funzionare alla perfezione. Peraltro le prime settimane di lavoro, sia pure in un gruppo giocoforza incompleto e con un paio di pedine ancora lontane dal loro standard (Delas ed Edwards), sembrano dare ragione ai paladini che nella semifinale contro i padroni di casa hanno lottato quasi alla pari uscendo dal parquet a testa alta. Tra l’altro nel quadrangolare sardo la Betaland non ha avuto a disposizione anche il playmaker di riserva Mario Ihring, che si è procurato una lieve distorsione alla caviglia sinistra nell’allenamento del mattino, ma ha dato prova di buona personalità contro una delle formazioni italiane che giocheranno la Basketball Champions League. Le note liete della preseason sono Wojciechowski e Alibegovic, italiani a dispetto del cognome, oltre alla personalità di Damien Inglis, capace di contribuire a tutto campo e di chiudere come top scorer del match (21 punti ed anche 7 rimbalzi e 5 assist). Capo d’Orlando ha dimostrato voglia di competere e fatto vedere un basket di buona qualità, naturalmente con tante cose da migliorare ma con il giusto spirito, dimostrato anche dalla voglia di rimonta fino all’ultimo possesso con anche il baby talento di Kulboka sempre più dentro gli schemi. Con gli ultimi due arrivati di un mercato da 10 acquisti ed ufficialmente chiuso a leggere le dichiarazioni del ds Giuseppe Sindoni, la Betaland ha raggiunto il record di 14 diversi passaporti nel roster 2017-18: solo un extracomunitario (il canadese Edwards) più 7 europei tra Bosman A (lo slovacco Ihring, il francese Inglis, il croato Delas, il turco-tedesco Atsur e il lituano Kulboka) e B (il serbo Stojanovic e l’ucraino Ikovlev). Nel roster ci sono anche il polacco di formazione italiana Wojchiekovski più Mirza Alibegovic (nato negli Stati Uniti con triplo passaporto italiano, bosniaco e sloveno) e il lettone Arturs Strautins che sta completando l’iter per ottenere la formazione italiana ma che sarà utilizzabile da italiano in Europa.

    Condividi:
    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.