Noemi e la puntura per il diabete, la famiglia: ‘presenteremo un’altra richiesta,...

    Noemi e la puntura per il diabete, la famiglia: ‘presenteremo un’altra richiesta, ma la scuola faccia presto’ 

    “L’anno scorso abbiamo fornito alla scuola tutta la documentazione medica riguardante Noemi e nessuno ci ha detto che questa procedura andava fatta tutti gli anni, anche perché ad oggi non ci risulta che dal diabete si possa guarire”. Così la famiglia di Noemi, la bambina di Sant’Angelo di Brolo affetta da diabete che chiede assistenza alla scuola che frequenta, replica alla dirigente dell’Istituto Comprensivo di Brolo Maria Ricciardello che aveva sottolineato come “Nessuna richiesta di somministrazione farmaci per il corrente anno scolastico è stata avanzata alla Scuola da parte dei genitori di Noemi. Lo scorso anno abbiamo provveduto, come indicato dalle Linee Guida, coinvolgendo e sensibilizzando il personale scolastico il quale, in nessun caso, può essere obbligato alla somministrazione di farmaci ad alunni”. Ma la mamma di Noemi insiste, ricordando che “La dirigente mi aveva assicurato che avrebbe fatto un ordine di servizio all’assistente che si era offerta di seguire la bambina affinché rimanesse nel plesso di Colantoni affiancando Noemi fino al termine della scuola primaria. Cosa che non si è verificata nemmeno per lo scorso anno scolastico, perché ancora prima che il corso di formazione terminasse, l’assistente è stata trasferita in un’altra sede. Quando, all’inizio del nuovo anno, ho contattato la Dirigente, non mi ha  richiesto alcuna documentazione per poter avviare la procedura, anzi mi ha rassicurata che avrebbe provveduto. Ma, ad oggi, ancora, nessuna soluzione”. ‘Ad ogni modo – conclude la famiglia di Noemi – siamo pronti a presentare nuovamente la richiesta corredata dalla necessaria documentazione. Ci auguriamo, però, di non dover aspettare il mese di dicembre per veder iniziare il corso di assistenza e il mese di aprile per vederlo concluso, così come è capitato l’anno scorso. Sarebbe una vera beffa, soprattutto in considerazione del fatto che Noemi potrebbe aver bisogno ogni giorno della puntura che le salva la vita’. 

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