La felicità di Gennaro Di Carlo dopo l’impresa in Lettonia

    La felicità di Gennaro Di Carlo dopo l’impresa in Lettonia

    La SikeliArchivi Capo d’Orlando fa sul serio anche in Basketball Champions League, e lo dimostra andando a vincere sul campo del BK Ventspils (dove era caduto il Tenerife campione in carica), nonostante la rotazione accorciata dall’infortunio di Mario Ihring ma con un cuore e una personalità da grandissima squadra. I paladini dimostrano subito di essere mentalmente consistenti e all’altezza di una sfida così complessa, ma che tutti i ragazzi di coach Gennaro Di Carlo erano prontissimi ad affrontare. Tutti, compreso il classe 2000 Matteo Laganà, bravo a dare minuti di fiato preziosissimi a Engin Atsur in regia, e il lungo triestino Andrea Donda, 18 anni compiuti quest’estate e capace di entrare in partita con una super stoppata e una schiacciata bimane che hanno messo subito le cose in chiaro circa il suo livello di timidezza. Perché il lavoro paga, e tutto quello che quotidianamente questa squadra fa in palestra sta emergendo in tutto il suo valore e la sua qualità. I primi 2 quarti sono caratterizzati da grande equilibrio, ma al rientro dagli spogliatoi c’è una sola squadra in campo: e sì, è Capo d’Orlando! I paladini allungano subito con due triple di Atsur (35-47 a 6’30 dall’ultima pausa), e con 5 punti consecutivi di Mirza Alibegovic toccano il massimo vantaggio sul +19 (37-56), in un terzo quarto letteralmente dominato (solamente 4 punti concessi ai lettoni in 10′). Una prova da squadra vera, tosta e solida, che bissa quella sul campo di Sassari in campionato. Questa è Capo d’Orlando, la squadra che rende possibile l’impossibile, e che da oggi resterà per sempre negli annali del basket come la prima formazione maschile siciliana a vincere una gara di regular season in Europa!
    Coach Gennaro Di Carlo commenta così: “Siamo molto felici per aver conquistato questa vittoria, che è anche la prima dell’Orlandina Basket nella stagione regolare di Basketball Champions League. Abbiamo giocato bene, specialmente in difesa, spaccando la partita nel terzo quarto con grande mentalità e organizzazione, mettendo in difficoltà Ventspils. Dopo le ultime partite in Basketball Champions League avevo detto che eravamo andati vicini a vincere e infatti stasera l’abbiamo fatto. Il programma della partita era di giocare sui lunghi e difendere bene e credo che questa sia stata la chiave per la vittoria di questa sera. Sono molto soddisfatto di questo risultato, perché la squadra ha giocato insieme mostrando un bel basket. Penso che alla fine ci siamo spaventati di vincere la gara, ma è normale, perché siamo una squadra giovane e sotto questo aspetto miglioreremo ancora durante la stagione. Vogliamo guardare avanti e lontano: combatteremo fino alla fine di questo torneo, vogliamo giocarcela con tutti, e sono convinto che lotteremo per le prime quattro posizioni”.
    BK Ventspils – SikeliArchivi Capo d’Orlando 55-66 (18-15; 35-36; 39-56)
    BK Ventspils: Hamilton 8 (1/6, 2/4, 0/2 tl), Grinbergs ne, Jakovics 7 (1/3, 0/5, 5/7 tl), Lomazs (0/1, 0/1), Ubilla 9 (0/2, 2/8, 3/4 tl), Vikentsyeu ne, Skele 14 (4/10, 2/6), Gulbis 3 (1/2, 0/5, 1/2 tl), Jucikas 5 (0/3, 5/6 tl), Zakis 2 (1/3), Bruesewitz 7 (2/5, 1/4), Kilps ne. Coach: Stelmahers
    SikeliArchivi Capo d’Orlando: Alibegovic 5 (1/3, 1/3), Donda 2 (1/1), Atsur 8 (1/2, 2/2), Kulboka 6 (3/5, 0/4), Laganà (0/2), Strautins 7 (1/3, 1/5, 2/4 tl), Delas 10 (5/9, 0/1 tl), Edwards 11 (2/9, 1/3, 4/4 tl), Wojciechowski 11 (5/6, 0/2, 1/1 tl), Ikovlev 6 (3/7, 0/3). Coach: Di Carlo

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.