Caroldi nuovo regista del Barcellona, mentre la Costa resta a Capo d’Orlando

    Caroldi nuovo regista del Barcellona, mentre la Costa resta a Capo d’Orlando

    Feste di fine anno movimentate per il Barcellona capolista del girone D di serie B che alla vigilia del match casalingo della prima di ritorno contro la Tiber Roma ha dovuto cambiare playmaker, il ruolo più delicato del basket. E Mattia Caroldi è stato il regista individuato per sostituire Giovanni Bruni, improvvisamente accasatosi a Omegna dopo avere rescisso con i giallorossi. Caroldi, classe 1982, proviene dal Basket Murano 1954, dove ha disputato questa prima parte di stagione. In passato ha indossato le maglie di Perugia, Firenze, Fortitudo Bologna e Cento. Grazie all’esperienza di Mattia Caroldi, maturata tra Serie B e A2, la dirigenza, che ha seccamente smentito le voci di ritardi negli stipendi spera di trovare quella continuità per mantenere il primo posto anche alla fine del girone di ritorno. Il nome di Caroldi è quello giusto per mantenere il ritrovato entusiasmo intorno a una squadra che ha avuto il grosso merito di creare nuovamente entusiasmo nella piazza. Mattia Caroldi indosserà la maglia numero 67.
    Si è risolto positivamente anche il solito giallo sul campo per la Costa d’Orlando ha reso noto che la partita contro la Stella Azzurra Roma, in programma domenica alle ore 18:00 e valida per la sedicesima giornata del girone D di Serie B Old Wild West, si disputerà al “PalaSikeliArchivi di Capo d’Orlando. La società paladina ha ringraziato il Sindaco Franco Ingrillì per l’intervento risolutivo che ha reso possibile la disputa dell’incontro presso la tensostruttura di piazza Bontempo. Lo stesso primo cittadino orlandino ha confermato che a breve sarà finalmente disponibile per la formazione biancorossa il “PalaValenti”, che tornerà ad essere la casa di Marinello e compagni dopo una lunga attesa.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.