L’Orlandina nella tana di Cantù senza il “lupo” Ikovlev ma con tanta...

    L’Orlandina nella tana di Cantù senza il “lupo” Ikovlev ma con tanta fame

    La Betaland Capo d’Orlando partirà domani mattina verso Desio, dove domenica a mezzogiorno (diretta su Radio Italia anni 60) affronterà la Red October Cantù nel quadro della quattordicesima giornata del campionato di Serie A PosteMobile. Una settimana complicata per i paladini, alle prese con i problemi fisici di Eric Maynor, Engin Atsur (che saranno sicuramente della partita) e Denis Ikovlev, ma l’importanza della sfida fa passare anche questi problemi in secondo piano. Coach Gennaro Di Carlo vuole una gara diversa rispetto agli ultimi nettissimi k.o. contro Avellino e Venezia: “Cantù è una squadra che fa del talento individuale il proprio punto di forza: Culpepper, Chappell, Smith e Burns possono segnare in tanti modi, mentre sotto canestro Crosariol si conferma a livelli importanti dopo l’ottimo campionato scorso a Pistoia. Queste individualità hanno creato i presupposti affinché Cantù facesse la stagione che sta facendo, bisognerà essere bravi a limitare il loro arsenale offensivo, dovremo giocare una partita di grande abnegazione e di grande attenzione. Ci teniamo a fare bene sul loro campo: massima attenzione, massima allerta ma anche massima fiducia nei nostri giocatori, sono convinto che abbiamo tutte le carte in regola per provare a vincere al PalaDesio. Torniamo in campo dopo due sconfitte molto pesanti contro due avversarie di grande valore come Avellino e Venezia, per noi sarà l’occasione di tornare a giocare una partita più consistente con tutte le difficoltà del caso. Credo che la squadra abbia accusato un calo abbastanza normale dopo averle tirato il collo per due mesi tra campionato e coppa, domenica mi auguro di vederla rifiorire. Gli infortuni? Io non ne parlo mai, ritengo che possa essere una mancanza di fiducia nei confronti di chi va in campo e non mi piace mettere le mani avanti. A Cantù giocherà la squadra migliore possibile, che ci darà la possibilità di giocare per vincere contro un avversario molto forte e su un campo difficile. Gli intoppi fanno parte di ogni stagione”.

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.