Barcellona, 25 anni fa l’omicidio di Beppe Alfano

    Barcellona, 25 anni fa l’omicidio di Beppe Alfano

    Ricorre oggi il 25° anniversario dell’omicidio di Beppe Alfano, corrispondente da Barcellona Pozzo di Gotto del quotidiano “La Sicilia” di Catania, ucciso a 47 anni. Stamattina la manifestazione commemorativa organizzata dal Comune sul luogo dell’agguato, in via Guglielmo Marconi. All’evento parteciperanno la vedova Mimma Barbaro ed i figli del giornalista assassinato dalla mafia e anche l’Unione nazionale cronisti italiani sarà rappresentata dal vicepresidente nazionale Leone Zingales. Il Presidente della Regione Nello Musumeci in una nota, ricorda la “sincera amicizia e la comune militanza politica” che lo legava ad Alfano.” Egli fa parte di quella schiera, purtroppo lunga, di giornalisti siciliani uccisi solo perché facevano il loro lavoro: informare senza veli e senza piegarsi a pressioni e condizionamenti”.
    “Nelle sue cronache sulle tv locali e sul quotidiano del quale era corrispondente, Alfano – continua il governatore Musumeci – era una ‘penna scomoda’ e nell’ultimo periodo si era occupato della latitanza, nell’hinterland barcellonese, del boss Nitto Santapaola e di traffici di armi e droga. La giornata di oggi è importante per sensibilizzare l’opinione pubblica ed evitare che Beppe sia considerato un morto di serie B, ucciso dal piombo e seppellito dalla memoria. La libertà di stampa – conclude – va difesa, ogni giorno, da tutti i cittadini che hanno il diritto di avere un’informazione libera e democratica”.

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