L’Associazione culturale Quajetri e Anni60News presentano “Saluti e Bici”, una campagna fotografica a favore della mobilità sostenibile per incentivare l’utilizzo della bicicletta sul territorio comunale. Il contest fotografico ha, infatti, come protagonisti i cittadini orlandini che per i propri spostamenti quotidiani utilizzano la bici.
Chi sarà il Paladino della bicicletta? A voi scegliere il ciclista più fotogenico, originale o semplicemente il più fedele alle due ruote.
La fotografia, pubblicata sul sito www.anni60news.com, che otterrà il maggior numero di voti si aggiudicherà il primo premio, un buono della cifra di 50 €, messo in palio dalla “Rivendita ed Assistenza Cicli” di Nunzio Lo Presti, spendibile in riparazioni, e un libro sulla bicicletta offerto dalla libreria Edicolè.
Sarà consentito esprimere un unico voto fino al termine del contest previsto per le 12 di sabato 8 aprile.
La campagna di sensibilizzazione, domenica 2 aprile si trasferirà nella centrale Piazza Matteotti di Capo d’Orlando dove si potranno ammirare le fotografie dei ciclisti e votare la preferita dalle ore 10 fino alle 21. Durante la giornata, una diretta di Radio Italia Anni 60 Me animerà la piazza con musica e un programma dedicato alla mobilità sostenibile.
“Saluti e Bici” avrà il suo culmine nella giornata di domenica 9 aprile con la critical mass “Alleggiu”, curata dall’Associazione Quajetri, e che, partendo da Piazza Caracciolo, invaderà le strade del centro per una simbolica presa di possesso.L’evento vanta il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Capo d’Orlando.
 




Conclusa a Brolo la campagna di sensibilizzazione avviata dalla Protezione Civile dal tema: “Il terremoto e l’incendio, informazione e prevenzione nelle scuole” intrapresa dal distaccamento di Protezione Civile del Comune di Brolo, negli istituti scolastici del territorio. La campagna si è svolta in due giornate dedicate all’informazione sulle emergenze connesse al terremoto ed all’incendio, in attesa di effettuare una prova generale di evacuazione a sorpresa. La prima giornata ha coinvolto gli alunni dell’Alberghiero di Brolo, la seconda ha visto, invece, protagonisti gli alunni dell’Istituto comprensivo di Brolo, Ficarra e Sant’Angelo di Brolo. Grazie agli interventi dei volontari della Protezione Civile, a Giuseppe Cambria e Giuseppe Terranova, in qualità di membri dell’associazione nazionale dei Vigili del Fuoco, gli alunni hanno appreso i comportamenti da tenere, sia in ambiente scolastico che al di fuori di esso, durante un’emergenza, nozioni che verranno messe in pratica nelle prossime settimane con una prova pratica, per focalizzare ed utilizzare i concetti appresi.
“E’ un progetto importante – afferma  il presidente della locale Protezione Civile Tindaro Pintabona –  grazie, soprattutto, alla fattiva collaborazione dei dirigenti dell’istituto F. P. Merendino, Lilia Leonardi e dell’Istituto Comprensivo di Brolo Maria Ricciardello, con i docenti ed il personale scolastico, ma anche con il Comune di Brolo, a sancire ancora una volta la sinergia tra le varie istituzioni”.
“Infine, conclude il Presidente del distaccamento di Brolo, un grazie va anche ai ragazzi che hanno partecipato alla giornata, interagendo positivamente durante l’esposizione delle nozioni, ed in particolare a quelli dell’istituto alberghiero che hanno preparato un ottimo pranzo a conclusione della prima giornata informativa”.

“Se quelle che sono al momento indiscrezioni provenienti dall’Ars dovessero trovare fondamento, il danno a discapito del nostro comprensorio assumerebbe entità pesantissime a discapito del diritto alla salute dei nostri cittadini”.
Così il Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Roberto Materia commenta la riorganizzazione della rete ospedaliera approvata dalla Commissione Sanità dell’Ars. Secondo Materia “Questo piano di ristrutturazione della rete ospedaliera, precluderebbe la possibilità di mantenere in essere entrambi i Pronto Soccorso di Barcellona P.G. e Milazzo, garantendo così la presenza di
un solo punto di primo soccorso.
Ciò si andrebbe a sommare ad una drastica riduzione di reparti e posti letto – prosegue Materia – lasciando di fatto un intero bacino di 150mila utenti, sguarnito dell’assistenza e delle principali unità mediche ed operative, andando tutto ciò, in contrasto con quanto prevede l’ordinamento in riferimento alla previsione necessaria di posti letto in base al numero di abitanti sul territorio.
Si è pertanto ben lontani da quell’idea di ospedali riuniti di primo livello su cui il Governo Regionale aveva dato ampie rassicurazioni e pertanto appare chiaro che oggi più che mai la politica
non adempie più al suo ruolo di garanzia, risultando del tutto lontana e dissociata dalle esigenze dei cittadini.
Apprendere che la commissione sanità dell’Ars abbia dato parere favorevole ad un piano sanitario talmente scellerato che vede territori come il nostro del tutto spogliati e privati di tutti i servizi
ospedalieri essenziali ma al contempo preveda per realtà come Castelvetrano e Mazara del Vallo, patria dell’Assessore Gucciardi, eccellenze di ogni tipo sotto il profilo ospedaliero non può che
lasciare esterrefatti – afferma il Sindaco di Barcellona – portandoci a valutare questo modo di agire degno non del politico ma del politicante.
Riteniamo corretto, tutto ciò premesso, che l’Assessore e chi ha collaborato a tale pianificazione presenti al più presto irrevocabili dimissioni, dal canto nostro alzeremo le barricate in maniera
decisa, ricorrendo ad ogni via legale possibile per combattere quella che potrebbe rivelarsi una fra le più gravi ingiustizie mai subite dai nostri concittadini”.

Il nuovo porto turistico di Capo d’Orlando verrà presentato domenica 2 aprile, presso l’Auto Yachting Club di Catania. L’approdo sarà, per molti diportisti siciliani e non, base di partenza privilegiata per navigare tra le isole dell’arcipelago eoliano, distante solo poche miglia. L’evento di domenica, che avrà inizio alle 18, costituirà un momento di incontro con armatori, sportivi, Circoli Velici e operatori del settore del territorio etneo,grazie al quale scoprire il nuovo marina che, completato ed inaugurato nel mese di giugno, rappresenterà una delle strutture di riferimento per la portualità turistica siciliana. La presentazione all’Auto Yachting Club consentirà di far conoscere ad un pubblico interessato per vocazione marinaresca e sportiva tutti i servizi alle imbarcazioni e ai diportisti di cui sarà dotato Capo d’Orlando Marina, che saprà offrire tutti i comfort di un vero e proprio resort sul mare. Durante la presentazione interverranno il Presidente VII Zona FIV Federvela Sicilia e del Circolo Nautico NIC, Francesco Zappulla, Francesco Federico, Presidente della società concessionaria Porto Turistico di Capo d’Orlando e Enrico Bertacchi, CEO della rete d’Impresa MP Network Srl, ente gestore della Rete MPN Marinas a cui è associata Capo d’Orlando Marina.
L’evento in programma a Catania e realizzato in collaborazione con i partner tecnici Technofluid e DOYLE, sarà la prima presentazione ufficiale di Capo d’Orlando Marina in terra siciliana oltre lo stretto ambito locale di appartenenza, e costituirà  dunque l’occasione adatta per dare ai presenti appuntamento agli Open Day, che si terranno tutte le domeniche dal 23 aprile al 28 maggio e per consentire a tutti gli interessati di conoscere la nuova struttura portuale in anteprima rispetto all’apertura ufficiale.  Gli ospiti saranno infatti accompagnati dallo staff del marina alla visita delle opere a terra e a mare scoprendone tutti gli aspetti strutturali, funzionali e di servizio che caratterizzano il nuovo porto orlandino.

Parere negativo sul progetto che propone la realizzazione di un nuovo impianto di produzione energetica di combustibile solido secondario presso la centrale termoelettrica di San Filippo del Mela.
Questa la linea espressa dalla Città Metropolitana di Messina sulla realizzazione di un sito produttivo che andrebbe ad insistere in un’area già dichiarata “ad elevato rischio di crisi ambientale” nonché “sito di bonifica di interesse nazionale” dell’area industriale di Milazzo.
L’analisi tiene conto dell’elevato carico antropico insistente nell’area industriale, del rischio sanitario ed ambientale che deriva dal superamento delle concentrazioni di elementi inquinanti e dalla necessità di assumere rapidi ed improrogabili interventi di risanamento che fanno propendere per una riduzione del carico inquinante non consentendo l’introduzione di ulteriori tipologie emissive.
Nelle premesse contenute nel parere del Sindaco Metropolitano si evidenzia che l’impianto proposto produrrebbe un peggioramento del carico di inquinanti che, attualmente, non sono presenti nello scenario emissivo esistente: diossine, furani e policlorobifenili sono agenti classificati come certamente o potenzialmente cancerogeni per l’uomo; inoltre il nuovo impianto non verrebbe realizzato per esigenze energetiche e si porrebbe in contrasto con la necessità di contrarre la produzione elettrica, anche in considerazione delle mutate condizioni del mercato dell’energia che ha registrato una riduzione della domanda a causa della crisi economica e, contemporaneamente, un aumento della produzione da fonti rinnovabili.
Anche in tema di gestione dei rifiuti l’impianto non risponderebbe ai criteri di utilizzo delle frazioni residuali, sia perchè la quantità utilizzabile sarebbe inferiore al fabbisogno dell’impianto, sia perchè il combustibile solido secondario utilizzato non sarebbe conforme ai requisiti previsti dal decreto ministeriale 22/2013.
Inoltre l’area interessata è di elevato pregio naturalistico e culturale, così come riconosciuto dallo stesso Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 che individua negli impianti di raffinazione e di produzione di energia i principali fattori di degrado dell’area, per cui risulta necessario operare una loro progr12essiva eliminazione oltre a definire un divieto di potenziamento o di espansione degli impianti energetici.
In tal senso il progetto propone la realizzazione di un sistema di produzione di energia che si verrebbe ad aggiungere a quelli già esistenti occupando un’area attualmente libera da impianti.

 

CAPO D’ORLANDO – E’ programmato per lunedì 3 aprile il secondo appuntamento con il progetto “Leggere diversamente in Biblioteca” organizzato dagli Assessorati alla Cultura e alle Pari Opportunità. Nei locali della biblioteca comunale, come già avvenuto lo scorso 27 marzo, si svolgeranno attività di lettura condivisa, anche su testi scritti in carattere braille. Il 3 aprile, l’iniziativa dal titolo “Non uno di meno”, avrà inizio alle 16,30 ed è rivolta a tutti i ragazzi, anche con problemi di diversa abilità.
Presente anche Sebastiano Plutino, autore di libri per ragazzi: “Sono incontri molto importanti per educare i giovani, anche tramite la lettura, ad affrontare il concetto di “diversità ” che dai più é vista come un problema – ha detto Plutino. Al contrario, la diversità é qualcosa che rientra nell’unicità di ognuno basata sulle capacità espressive fisiche od intellettive. Ciascuno é unico nel suo essere, esattamente come tutti gli altri. È necessario – ha proseguito Plutino – saper cogliere ogni occasione per comprendere l’altro è non giudicare sbagliato ciò che non si conosce. Cogliere in chi ci sta di fronte quello che di positivo sa darci senza rifiutare ciò che è diverso, che è “altro” da noi. Se si perde il diritto di essere differenti si perde il privilegio di essere liberi. Questi sono alcuni dei concetti principali che i genitori,gli educatori, i politici devono infondere ai ragazzi insegnando e facendo comprendere che nella diversità c’è forza e bellezza”.
Durante il primo incontro, Graziella Anfuso, non vedente, da 30 anni centralinista del Comune, ha raccontato la propria esperienza personale e professionale. Lunedì, la stessa Graziella si esibirà al pianoforte, mentre le letture saranno affidate a Pina Carrabotta.
“Questa iniziativa è l’esempio concreto di come la nostra Biblioteca lavora per abbattere tutti i muri, così come solo la cultura riesce a fare – commenta l’assessore Cristian Gierotto – l’apertura e il coinvolgimento non escludono nessuno”.
Per il Consigliere incaricato alle Pari Opportunità Linda Liotta “Educare alla cultura attraverso il confronto delle diverse esperienze è l’obiettivo che stiamo perseguendo, attuando una compiuta sinergia con le associazioni che operano sul territorio”.

CAPO D’ORLANDO – Viaggia a pieno regime la macchina organizzativa per la sesta edizione di Little Sicily, la rassegna nata per celebrare le eccellenze della Sicilia. Per tre giorni, dal 19 al 21 maggio, protagonisti saranno non solo i prodotti tipici della tradizione siciliana, ma i migliori sostenitori del Made in Sicily, dalla musica, al cabaret. Per quanto riguarda i prodotti eneograstronomici, la novità di quest’anno sarà una zona del centro interamente dedicata allo street food, con la partecipazione degli “specialisti” palermitani del cibo da strada e dei ristoratori nei Nebrodi.
Più ampia sarà anche la presenza dei produttori associati a “Slow food”, mentre il Cross Road Club curerà l’organizzazione del concerto folk della prima serata.
L’assessore al Turismo Rosario Milone rinnova l’invito a quanti volessero partecipare a Little Sicily, aziende artigianali ed enogastronomiche, di contattare l’Ufficio Turismo del Comune di Capo d’Orlando.

Sull’impossibilità di predisporre i Bilanci di previsione nei comuni dell’Isola, l’Ufficio di Presidenza dell’AnciSicilia ha inviato una nota, fra gli altri, al ministro dell’Interno, Marco Minniti e ai presidenti di Regione e ARS, Rosario Crocetta e Giovanni Ardizzone. L’AnciSicilia, nella nota rileva che a causa dell’assenza del Bilancio regionale si sta impedendo materialmente ai comuni di poter predisporre il bilanci di previsione secondo le regole dettate dalla riforma dell’armonizzazione contabile. A questo si consideri che non vi è certezza sulle risorse del Fondo di riequilibrio che, da quanto emerso da indiscrezioni di stampa, potrebbero paradossalmente risentire di un’ulteriore riduzione per far fronte ai costi dell’assistenza dei disabili. Non vi è certezza, infine, nemmeno sulle risorse per investimenti che, come ricordiamo, nel 2016 furono previste solo a fine anno”. Per queste ragioni – conclude il presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando – se il Governo nazionale non dovesse procedere alla proroga del termine del 31 marzo, per la specifica condizione siciliana, i comuni si ritroverebbero nell’impossibilità di approvare i bilanci di previsione 2017”.

Ettore Dottore, bancario di 38 anni, sfida l’uscente Nicola vaneria per la carica di Sindaco di Alcara Li Fusi. La candidatura di Dottore è stata ufficializzata da “Diversi movimenti civici che operano nel comune di Alcara Li Fusi” e che “hanno deciso di convergere in un unico progetto civico che mira a rilanciare le sorti della piccola comunità alcarese. Vi è stata sin da subito unità di intenti su come muoversi per affrontare le importanti sfide che spettano ai prossimi amministratori comunali. L’intera coalizione ha ritenuto opportuno di indicare quale candidato a sindaco Ettore Dottore, bancario di professione, che si è reso disponibile ad accettare l’investitura ricevuta”. “Obiettivo della nascente aggregazione è quello di far fronte alle tante necessità ed ai tanti bisogni dell’intera comunità che in questi ultimi anni non stati soddisfatti dall’attuale amministrazione comunale. La compagine amministrativa sarà composta da uomini e donne che si vorranno impegnare con assiduità per traguardare ambite mete ritenute importanti per la crescita del piccolo centro nebroideo. Sarà intendimento di questa squadra intervenire sin da subito su tanti nodi non ancora risolti e che risultano essere di primaria importanza per la collettività alcarese: viabilità, infrastrutture, interventi a favore della zootecnia, sfruttamento delle risorse disponibili nel nostro piccolo comune, gestione del territorio, interventi che mirano a rilanciare il tessuto socioeconomico dell’intera comunità, la ripresa dei tanti progetti delle passate amministrazioni trascurati dall’attuale amministrazione comunale”.

L’ultimo venerdì di marzo si ripropone a San Marco d’Alunzio la festa del Santissimo Crocifisso di Aracoeli. Una ricorrenza molto sentita che affonda le sue radici nella seconda decade del 1600. A conclusione della messa delle undici nella seicentesca Chiuesa dell’Ara Coeli, il simulacro del SS.Crocifisso con ai piedi il quadro della Vergine dei Sette Dolori trafitta da sette spade, viene portato in processione da 33 Babbaluti, uomini e donne che indossano un saio blu con un cappuccio e che procedono per le vie del paese con una lamentosa invocazione: Signuri, Misericordia, Pietà!
Sul sito http://siciliantica.capodorlando.org/ potete trovare un articolo dettagliato dedicato ai babbaluti e alla storia della festa del Santissimo Crocifisso di Aracoeli.
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