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Consegnati nella sala stampa del PalaFantozzi gli attestati di frequenza del corso di formazione gratuito per “addetti alla lotta antincendio e gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro a medio rischio di incendio”. Il corso è stato organizzato dall’assessorato alla Protezione Civile del Comune di Capo d’Orlando, guidato dal Vicesindaco Andrea Paterniti, ed è stato seguito dal responsabile del progetto formativo,l’ingegnere Carmelo Agliolo Quartalaro. Complessivamente, sono stati 17 i partecipanti al corso, tra addetti alla sicurezza del Palafantozzi, dipendenti dell’Ufficio Tecnico del Comune di Capo d’Orlando, i rappresentanti delle associazioni che hanno in gestione strutture comunali e i rappresentanti delle attività soggette a Commissione di Vigilanza. Nel suo intervento, il Vicesindaco Paterniti ha sottolineato “l’importanza del corso, sia nell’ottica della prevenzione che della formazione, ormai obbligatoria per il settore dell’anticendio è ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008 sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro. La risposta avuta, ci incoraggia a proseguire su questa strada – ha concluso il Vicesindaco – magari ampliando i settori interessati”

Filtrano i nomi delle 14 persone indagate per il fallito attentato al Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, nella notte tra il 17 e 18 maggio 2016 lungo la strada che collega San Fratello a Cesarò. Sulla “Gazzetta del Sud” in edicola oggi, sono riportati gli iscritti sul registro degli indagati della Dda di Messina: si tratta di Sebastiano Foti Belligambi, Giuseppe Conti Taguali, Sebastiano Musarra Pizzo, Salvatore Armeli Iapichino detto “Zecchinetta”, Sebastiano Destro Pastizzaro, Daniele Destro Pastizzaro, Carmelo Fabio, Giuseppe Calà Campana, Nicola Antonio Karra, Antonino Foti detto “Biscotto”, Andrea Cerro, Giuseppe Foti Belligambi, Litterio Cerro e Carmelo Triscari Giacucco. Tutti indagati per il reato di tentato omicidio. Decisiva sarà adesso la prova del Dna effettuata sui mozziconi di sigaretta e altre tracce ematiche recuperati ai bordi della strada dove è stato compiuto l’agguato.

Sono 83 le nuove ambulanze destinate al 118 siciliano, tutte con apparecchiature elettromedicali di ultima generazione. Ottenute tramite leasing finanziario in seguito a un bando pubblico, vanno a rinnovare il parco mezzi della Seus e sono in fase di consegna in tutte le nove province presso le postazioni di soccorso avanzato (MSA), cioè quelle che prevedono a bordo oltre agli autisti- soccorritori pure medico ed infermiere. “Si tratta di ambulanze dotate di apparecchiature elettromedicali di ultima generazione e questo, insieme alla notevole professionalità di tutti gli operatori del 118, contribuirà a migliorare ulteriormente la qualità dell’emergenza- urgenza siciliana, in ossequio a quanto previsto dalle più recenti linee guida e dagli input dell’assessorato alla Salute guidato da Baldo Gucciardi”, afferma Gaetano Montalbano, amministratore unico della Seus. Aggiunge Nico Le Mura, coordinatore dell’Area Operativa regionale della Seus: “Le ambulanze sono fornite di ecografo portatile, pompa infusionale, set scalda fluidi, ventilatore polmonare portatile e defibrillatore con multiparametrico integrato con sistema di telemetria verso le Utic”. Per quanto riguarda Messina e la sua Provincia le nuove ambulanze sono destinate a Messina Sud, Papardo, Piemonte, Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo. Nell’elenco delle prossime da consegnare figurano, tra le altre, quelle per le postazioni di Torregrotta e Scaletta Zanclea.

Sant’Angelo di Brolo a lutto per la prematura scomparsa di Giovanni Cortolillo, fratello del Sindaco Franco Cortolillo. Decisa la sospensione di tutte le manifestazioni, compreso il “Music Con Te St” organizzato per stasera dalla Consulta Giovanile e dedicato alla memoria di Stefano Terranova. L’evento è stato rinviato a data da destinarsi.

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REDAZIONE – Incidente sul lavoro due giorni fa in un terreno di contrada Maurizzi al confine tra i comuni di Caronia e S.Stefano di Camastra. Un allevatore di 36 anni, infatti, durante le operazioni a bordo del suo trattore, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo dello stesso finendo a terra e riportando alcune ferite su tutto il corpo che prima sono state curate dai medici del 118 stefanese e che poi hanno reso necessario il trasferimento del giovane a Palermo. La prognosi sarebbe riservata, tuttavia non sussisterebbe il pericolo di vita.

Il ripascimento del “lido Del Sole” di Capo d’Orlando finisce nel mirino della minoranza consiliare. In una interrogazione, i consiglieri comunali Alessio Micale, Angiolella Bottaro, Gaetano Sanfilippo, Gaetano Gemmellaro, Sandro Gazia e Daniela Trifilò ripercorrono l’iter amministrativo che ha portato all’intervento effettuato a spese del privato. I consiglieri chiedono “se e da chi è stata effettuata la supervisione dei lavori in oggetto e se gli stessi sono stati eseguiti sotto la diretta sorveglianza e direzione dei lavori dell’Ufficio Tecnico Comunale, così come previsto nell’ordinanza che autorizza i lavori”. La minoranza chiede poi “se i lavori sono stati realizzati in conformità a quanto disposto dall’ordinanza predetta, ovvero con accumulo esclusivo di sabbia e quali urgenti iniziative intende intraprendere per interessare l’intero Consiglio Comunale sullo stato delle attività e delle iniziative in corso a tutela dell’intera costa orlandina”. Sono state roventi sui social le polemiche legate al posizionamento di massi sul litorale proprio durante l’intervento di ripascimento a ridosso del lido.

Gli alloggi popolari vanno assegnati con relativa graduatoria, per evitare qualsiasi ingiustizia. Il Segretario della Cgil di Patti, Stefano Maio, sollecita il sindaco Mauro Aquino a definire la situazione legata all’assegnazione delle case popolari. Maio ricorda gli impegni presi pubblicamente dal Sindaco per definire il censimento e stabilire quali alloggi popolari si rendevano liberi per far deliberare al Consiglio Comunale un nuovo regolamento al fine di attivare un bando di gara con relativa graduatoria. “Purtroppo, a distanza di anni – commenta Maio – gli impegni assunti sono stati finora disattesi e intanto si continua ad assegnare gli alloggi popolari in via provvisoria con relativa ordinanza sindacale. Ma nella gerarchia del bisogno non ci possono essere posizioni risolte con un’ordinanza”.

Il Consiglio Comunale di Galati Mamertino ha approvato il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, scongiurando di fatto la dichiarazione di dissesto. La delibera è stata approvata all’unanimità sulla scorta dei pareri favorevoli espressi dal responsabile del servizio contabile – finanziario e del revisore dei conti. Secondo quanto affermato in aula dal sindaco Nino Baglio, il piano punta a superare le condizioni di squilibrio e ripianare circa un milione di euro di debiti.

Emergenza idrica a Barcellona Pozzo di Gotto. L’anomalo andamento climatico di questa primavera/estate 2017 caratterizzato dalla notevole riduzione delle precipitazioni atmosferiche e da temperature più elevate rispetto alle medie di periodo ha determinato l’impoverimento delle falde acquifere e la riduzione delle portate fornite dai pozzi. Diverse zone della città, soprattutto quelle più alte o più lontane dai punti di prelievo, soffrono già gravi situazioni di carenza di acqua potabile. Per questo il Sindaco Roberto Materia ha adottato un’ordinanza con cui si vieta l’utilizzo dell’acqua potabile per irrigare o innaffiare orti, anche se annessi ad abitazioni, irrigare o innaffiare giardini con una superficie superiore di 200 metri quadrati annessi ai fabbricati, oppure utilizzare acqua per usi diversi da quelli risultanti dal contratto di fornitura.
Nell’ordinanza, si chiede comunque a tutti i cittadini di utilizzare l’acqua a soli fini di consumo umano. Il sindaco si appella ai cittadini “affinché adottino comportamenti funzionali al più razionale impiego dell’acqua erogata dalla rete, riducendo al minimo indispensabile la sua utilizzazione ed evitando ogni possibile spreco”. I servizi tecnici del Comune si stanno già adoperando per ottimizzare l’erogazione e la distribuzione per cercare di ridurre al minimo possibile i disagi nelle diverse zone della città.

Ammonterebbe a circa 10mila euro il bottino del furto compiuto durante la notte scorsa all’ufficio ticket dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto. Secondo quanto emerso finora, i ladri si sarebbero introdotti nell’ufficio forzando la porta d’ingresso e avrebbero aperto la cassaforte utilizzando la fiamma ossidrica. Sono stati i dipendenti a scoprire il furto stamattina, alla riapertura dell’ufficio ticket. Indaga la Polizia del locale Commissariato.

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