Partiti l’ex capitano Delas e Ikovlev con Ihring in attesa di farlo e Alibegovic che vorrebbe maggior minutaggio e potrebbe trovarlo altrove, la Betaland non ha ancora provveduto a inserire nel suo roster i due lunghi che mancano per completare la squadra che dovrà cambiare marcia nelle ultime 11 giornate per centrare la settima salvezza in serie A. Di certo è sfumato Antonio Iannuzzi che ha scelto Brindisi rispetto al ritorno nella Capo d’Orlando che l’ha lanciato nell’olimpo e che l’avrebbe riaccolto ben volentieri; il centro avellinese ora fuori rosa nel Torino per motivi disciplinari, verrà girato in prestito fino al 30 giugno, ma sembra comunque da escludere la possibilità che rientri alla base per la stagione ventura rendendo dunque necessaria una transazione estiva dell’accordo fino al 30 giugno 2019 che nessun club ha voluto rilevare dall’Auxilium, alle prese anche con l’addio dell’ala Patterson, non l’ideale per i paladini ed in ogni caso destinato al mercato estero.
Sul fronte giovani il Settore Squadre Nazionali ha diramato le convocazioni per il prossimo raduno della Nazionale Under 18, che si allenerà a Roma dal 25 al 27 febbraio e giocherà contro la Under Armour IMG Academy, agli ordini dei coach Andrea Capobianco, Vince Di Meglio e Luciano Nunzi. Del gruppo fa parte il reggino Matteo Laganà, già convocato anche dalla Nazionale Under 20 insieme ad Andrea Donda, entrambi portacolori della Betaland. I due, Donda classe 1999 e Laganà unico 2000 tra i convocati, raggiungeranno il raduno della nazionale Under 20, che si terrà a Roma il 19 e 20 febbraio agli ordini di coach Eugenio Dalmasson e degli assistenti Franco Ciani e Alessandro Abbio. Gli allenamenti si terranno al PalAvenali a Roma, in via dell’Arcadia.

La serie D regionale è giunta a metà del girone di ritorno e solo il primo posto e conseguente pole position nei play-off è già quasi aritmetica con Il Nuovo Avvenire Spadafora a caccia del 16° successo domani alle 18 ospitando la Virtus Trapani. Per il resto tutto può accadere e ne abbiamo parlato con Massimiliano Fiasconaro che ci è venuto a trovare nella trasmissione settimanale delle ore 16 di ogni sabato, Non Solo Basket, dove si è fatto il punto su tutto l’universo Sporting S.Agata con il ricordo sempre vivo di Sasà Brogna che con l’attuale coach dei santagatesi aveva condiviso il progetto che ha portato alla nascita del club. Sempre alle 18 lo Sporting, secondo a quota 22, si gioca una fetta di play-off nel confronto diretto a Marsala, incerottato da infortuni e dalla squalifica di Urso, appiedato per due turni perchè capitano al termine del derby perso in volata contro il Cefalù, costato un turno anche ai normanni Maniscalco e Monaco e 200 euro al club santagatese per commutare la squalifica del campo per una giornata. Invece trasferta insidiosa per la Cestistica Torrenovese (terza con 20 punti), che dopo la netta vittoria proprio contro i lilibetani è attesa dalla gara esterna contro la GM Basket Academy Palermo. A presentare la partita è Simone Albana, lungo della Confezioni Corpina Torrenova che nonostante i numerosi infortuni da cui è stata colpita, vuole ancora essere protagonista in campionato e nella post-season: «Stiamo attraversando una stagione complessa e ne siamo assolutamente consapevoli, credo che alla luce degli ultimi eventi che non sia una delle più fortunate. Nonostante tutto questo però stiamo continuando a lavorare duro per cercare di centrare un buon piazzamento nella griglia playoff. Nelle ultime giornate abbiamo fatto un lavoro importante e possiamo definitivamente rilanciarci». La Cestistica proviene da sette vittorie casalinghe consecutive ma fatica a trovare continuità in trasferta. «Abbiamo ancora qualche difficoltà a portare a casa vittorie da trasferte insidiose e complicate come sarà quella contro Palermo, mentre il Palatorre, come nella scorsa stagione, è un vero e proprio fortino per noi. Per questo motivo dobbiamo prestare particolare attenzione, siamo decimati a causa degli infortuni ma cercheremo di portare a casa la vittoria per continuare a sperare nel 2° posto in classifica. Sarà importante affrontare una partita alla volta, perché tornati dalla pausa giocheremo partite importanti come Sant’Agata e Canicattì che potrebbero portarci a centrare il nostro obiettivo». Obiettivi chiari nella testa di uno dei giocatori con più esperienza delle Aquile: «Dobbiamo provare a giocare senza alcuna pressione, come sappiamo fare. Per far sì che tutto quello che desideriamo si realizzi dobbiamo avere la consapevolezza che non abbiamo più alcun margine d’errore e concentrarci sulla singola partita senza l’ansia di pensare a quello che verrà dopo. Se saremo bravi a fare questo riusciremo anche ad esprimerci meglio in campo e davanti ai nostri tifosi, che soprattutto a Torrenova ci caricano tanto».

Gli Agenti del Distaccamento della Polizia Stradale di Barcellona Pozzo di Gotto, nell’ambito dei servizi specifici mirati alla sicurezza della circolazione ed in particolare al controllo dei veicoli adibiti a scuolabus, hanno sottoposto a fermo amministrativo e sospeso dalla circolazione quattro mezzi. In particolare, gli agenti della Polstrada hanno istituito dei posti di controllo presso le scuole elementari, medie e dell’infanzia dei plessi scolastici di Gioiosa Marea e della frazione S. Giorgio. Gli accertamenti effettuati dai poliziotti su 8 pulmini hanno evidenziato che 4 di essi erano privi delle autorizzazioni necessarie. Numerose le sanzioni contestate per le violazioni al Codice della Strada.

Sono ormai circa 6.744.000 gli italiani messi a letto dall’influenza, 534.000 solo nell’ultima settimana. E’ quanto emerge dal bollettino Influnet relativo alla sesta settimana del 2018, dal 5 all’11 febbraio: continua dunque a diminuire il numero di casi di sindrome influenzale anche se il livello di incidenza si mantiene a un livello di media intensità, con 8,8 casi per mille assistiti. “La diminuzione del numero di casi è generalizzato in tutte le fasce di età anche se più marcato in quelle pediatriche”, riferisce l’Istituto superiore di sanità. I bambini restano comunque i più colpiti: l’incidenza è pari a 27,8 casi per mille assistiti nei piccoli al di sotto dei cinque anni e a 13,8 tra 5 e 14 anni. Nei giovani adulti l’incidenza è scesa a 7,6 casi per mille assistiti e a 3,6 negli anziani.

Uno dei luoghi del disatro

Sono state depositate le motivazioni della sentenza della Corte d’appello di Messina che ha assolto Giuseppe Buzzanca, ex sindaco di Messina e Mario Briguglio ex sindaco di Scaletta Zanclea nel processo per l’alluvione di Giampilieri del primo ottobre 2009 che provoco’ 37 morti e numerosi feriti e parecchi danni anche ai vicini villaggi di Briga, Molino, Altolia. La Corte d’appello ha ribaltato la sentenza di primo grado che condannava gli ex sindaci a sei anni per omicidio colposo plurimo, assolvendo entrambi con formula perche’ il fatto non sussiste. I giudici, nelle motivazioni, spiegano il perche’ dell’assoluzione.
“Non pare possa addebitarsi ai sindaci – scrivono i giudici – di non aver dato attuazione per l’emergenza ai piani di Protezione civile in vigore nei due Comuni, che, in realta’, nulla prevedevano per simili fenomeni e che, comunque, si palesavano come del tutto generici rispetto alla pianificazione delle attivita’ operative conseguenti ad ognuna delle fasi di allerta previste”. La Corte d’appello affronta anche la questione se ai sindaci fosse stato segnalato per tempo che la piovosita’ nelle zone colpite dall’alluvione
avesse raggiunto livelli preoccupanti. “Gli accertamenti – aggiungono – sugli orari in cui i sindaci venivano avvertiti circa quanto stava accadendo nelle zone del territorio colpite dal disastro escludono che essi potessero intervenire, ordinando l’allertamento e l’evacuazione della popolazione. Essi, a quanto pare, apprendevano dei fatti che stavano accadendo quando erano gia’ in corso le colate detritiche o, addirittura, quando la tragedia si era gia’ consumata”.

Il Tribunale di Patti ha condannato a 10 anni e 6 mesi di reclusione Franco Mancari, di Capo d’Orlando, accusato di estorsione nei confronti del farmacista orlandino Gianfranco Velardi. Mancari è stato condannato anche a 5000 euro di multa. Il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna a 8 anni di carcere, ma il collegio giudicante è andato oltre la richiesta dell’accusa riconoscendo l’aggravante della reiterazione. Per un anno intero, secondo il racconto del farmacista riscontrato dalla Polizia con l’ausilio di intercettazioni ambientali e riprese video, il quarantasettenne, già coinvolto nelle operazioni antimafia “Due Sicilie” e “Domino” e col quale vi erano all’inizio semplici rapporti di conoscenza , avrebbe preteso la corresponsione di somme di denaro che gli inquirenti quantificarono in circa 30 mila euro. Il tribunale di Patti ha inoltre riconosciuto il risarcimento dei danni alle parti civili che si erano costituite: la stessa vittima Gianfranco Velardi, l’Associazione dei Commercianti ACIO, l’Ordine dei Farmacisti e il Comune di Capo d’Orlando.

Pubblicato sul sito della Prefettura di Messina un avviso pubblico per la Manifestazione di Interesse finalizzata allo svolgimento del servizio di accoglienza e di assistenza in favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale sul territorio della provincia di Messina.
Il bando è volto alla stipulazione di convenzioni con più soggetti economici e nasce dalla necessità di rispondere all’afflusso di cittadini stranieri sul territorio, attivando strutture temporanee che possano accogliere adulti, in particolare donne, famiglie, soggetti vulnerabili e richiedenti protezione internazionale.
Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 10 del 5 marzo 2018 all’ufficio protocollo della Prefettura di Messina, situato in Piazza Unità d’Italia 1 al I piano. Le richieste dovranno essere presentate in busta chiusa, contenente la dicitura: “Manifestazione di interesse per il servizio di accoglienza ed assistenza in favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale sul territorio della provincia di Messina”.

La circolazione ferroviaria, le attività di traghettamento tra Messina e Villa San Giovanni, nonché l’accesso alla
stazione di Villa San Giovanni saranno sospesi domenica prossima, 18 febbraio, dalle 9 alle 13. Lo ha disposto il prefetto di Reggio Calabria per consentire le operazioni di disinnesco e la rimozione di un residuato bellico trovato a Villa San Giovanni. Inoltre, ha reso noto Rfi, dalle 7 alle 14 sarà modificato il programma di circolazione: alcuni treni potranno essere cancellati, limitati nel percorso o ritardati in base all’effettivo completamento delle operazioni di disinnesco.

La minoranza consiliare di Capo d’Orlando chiede conto delle spese dettagliate sostenute per l’organizzazione del “Carnevale Siciliano 2018”. In una interrogazione, Gaetano Gemmellaro, Sandro Gazia, Gaetano Sanfilippo Scimonella, Daniela Trifilò, Salvatore Alessio Micale e Angiolella Bottaro sottolineano come alcune voci di spesa risultino “poco dettagliate” rispetto alla delibera che complessivamente stanzia 11.794 euro per spettacoli e servizi. Da qui la richiesta di conoscere “l’importo esatto e le modalità di ripartizione del rimborso forfettario da corrispondere alle Associazioni che hanno aderito alla sfilata in maschera”, “l’elenco dettagliato con indicazione dei fornitori e del prezzo di acquisto, dei premi, dei servizi vari e della logistica, pari a 3.573 euro”. Infine, i consiglieri di minoranza chiedono al Sindaco se non ritenga opportuno, “nel rispetto di uno dei periodi più seri ed impegnativi dell’anno liturgico, posticipare la sfilata dei gruppi, magari organizzando la “festa di primavera…in maschera”. La sfilata di martedì grasso, per le cattive condizioni del tempo, è stata infatti posticipata a domenica 18 febbraio.

La Raffineria ha notificato al Comune di Milazzo un ricorso al Tar per chiedere l’annullamento delle note inviate dal sindaco al Ministero dell’Ambiente relative alle prescrizioni da imporre nel rilascio dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale). Il provvedimento interessa anche il Comune di San Filippo del Mela il cui commissario straordinario ha pure inviato altrettante lettere in sede di procedimento istruttorio per il rilascio dell’autorizzazione e allo stesso Ministero dell’Ambiente che ha sostanzialmente recepito le indicazioni delle due Amministrazioni, trasformandole in specifiche prescrizioni da includere nel provvedimento finale di riesame dell’Aia.
Alle istituzioni comunali la Ram contesta di aver richiesto l’inserimento di prescrizioni ritenute particolarmente “pregiudizievoli e restrittive per l’attività produttiva sulla scorta di ritenuta e prospettata situazione sanitaria locale, per nulla in realtà corrispondente effettivamente al vero e sulla scorta di istruttoria, sempre sotto il profilo sanitario, del tutto errata ed illegittima”. Al Ministero si contesta invece il mancato approfondimento istruttorio di tali prescrizioni.
Posizione diametralmente opposta quelle degli amministratori dei due Comuni che hanno già dato precise direttive agli uffici per la nomina di un legale che li rappresenti davanti al tribunale amministrativo.
Nello specifico infatti l’Amministrazione mamertina sottolinea che entrambe le note scaturiscono dalle “preoccupanti criticità sanitarie emerse in vari studi epidemiologici e medico scientifici riguardanti l’area comprensoriale ove è situata la Raffineria” e anche “dai dati sulla qualità dell’aria che non provengono esclusivamente da centraline di monitoraggio pubblico, molto carenti nel territorio”. Altro passaggio portato avanti dagli enti locali riguarda “le gravi problematiche inerenti le emissioni odorigene, ricondubili, secondo varie campagne di monitoraggio condotte da Arpa Sicilia a NMHC provenienti dalla Raffineria”. Nelle note si fa riferimento anche al rapporto Sentieri e ad altri studi effettuati dall’Università di Messina. Più complessivamente le prescrizioni sindacale e commissariale chiedono nella sostanza una riduzione delle emissioni della Raffineria di circa il 50 per cento.
“Naturalmente ci difenderemo – ha dichiarato il Sindaco Formica – da parte mia non c’è alcuna volontà persecutoria nei confronti della raffineria, ma soltanto l’esigenza di tutelare i cittadini del comprensorio sempre più preoccupati per i rischi connessi all’inquinamento. La RAM sostiene che gli studi richiamati nelle mie osservazioni sono sostanzialmente infondati. Io dico che quelli abbiamo e a quelli intanto facciamo riferimento. Se si vorrà predisporne di nuovi non potremo che esserne lieti. Ho trovato particolarmente inopportuna, poi, la parte del ricorso in cui il colosso industriale si riserva di richiedere il risarcimento dei danni al comune di Milazzo. Mi è apparso una specie di avvertimento che, però, rischia di inasprire i rapporti tra la cittadinanza e la raffineria. Nell’atto viene, altresì, contestato che l’Amministrazione nel 2011, in occasione del procedimento per il rilascio dell’AIA non aveva segnalato alcuna criticità. Mi sembra un argomento debole, anche se quanto riferito è vero. Credo, in coscienza, di avere fatto il mio dovere. Avevo detto già in campagna elettorale quale sarebbe stata la linea della mia Amministrazione e mi comporto di conseguenza. Il sistema delle relazioni tra Città e Raffineria è radicalmente cambiato; noi siamo pronti ad aprire una fase di confronto pubblica e trasparente per individuare, con il contributo di tutti, le soluzioni possibili ai problemi del territorio e alle legittime preoccupazioni della cittadinanza. Non accettiamo, però, imposizioni o, peggio, larvate minacce.”

griffe - saldi

ULTIME NOTIZIE

Partiti l’ex capitano Delas e Ikovlev con Ihring in attesa di farlo e Alibegovic che vorrebbe maggior minutaggio e potrebbe trovarlo altrove, la Betaland...

Radio Italia Anni 60
mark - saldi
bar delle poste
Conad
elits calzature
elits calzature