Gliaca di Piraino, la scuola celebra l’esempio di don Puglisi e San Ecrivà

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    PIRAINO – “I ragazzi hanno bisogno di testimonianze, ossia di persone che con il loro impegno e con la loro vita hanno portato avanti a costo di grandi sacrifici, valori importanti”. Così il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Gioiosa Marea, Leon Zingales, ha commentato l’iniziativa di questa mattina, che ha visto gli studenti della scuola primaria e secondaria del plesso di Gliaca di Piraino impegnati nell’intitolazione dei due piani della struttura scolastica a due grandi personaggi: il beato don Pino Puglisi e San Josemarìa Escrivà. Alla cerimonia di intitolazione, officiata dal vicario generale della Curia di Patti, monsignor Giovanni Orlando, hanno preso parte anche il Sostituto Procuratore della Repubblica di Patti, Alessandro Lia, Giovanni Piccolo, Giudice di Pace di Sant’Angelo di Brolo e Naso, lo storico e saggista Aldo Capucci, il senatore Bruno Mancuso, i sindaci di Piraino e Gioiosa Marea, Gina Maniaci e Eduardo Spinella, con i rispettivi assessori alla pubblica istruzione Lara Cusumano e Carmelita Lisciandro, e gli assessori Enzo Princiotta (Piraino) e Maria Grazia Giardina (Gioiosa Marea). Presenti, tra gli altri, anche il parroco di Gliaca Antonio Mancuso, Antonino Zampino, presidente dell’ANFFAS Onlus di Patti, la dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Borghese-Faranda” di Patti, Francesca Buta, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Brolo, Maria Ricciardello.


    Durante la benedizione e inaugurazione dei locali, culminata con la posa delle targhe commemorative, gli studenti hanno intonato dei canti dedicati al Beato Pino Puglisi e a San Josemarìa Escrivà. L’evento, dal titolo “In cammino… lungo la via stretta”, si è concluso con un convegno presso il Palacultura “Don Puglisi”. A coordinare l’iniziativa è stato il dirigente scolastico Leon Zingales: “L’impegno contro la mafia non deve essere fatto a parole ma deve essere fatto con una vita vissuta. La scuola deve insegnare la verità, ma poi la verità deve essere interiorizzata in modo tale che si trasformi in impegno vero”.