“L’inizio imperioso di Venezia e le mie scelte sbagliate ci sono costate...

    “L’inizio imperioso di Venezia e le mie scelte sbagliate ci sono costate care”

    Le parole di Gennaro Di Carlo al termine di Betaland Capo d’Orlando-Umana Reyer Venezia: “Abbiamo pagato un inizio imperioso di Venezia, che credo abbia condizionato tutta la gara. Le scelte sbagliate per arginarli all’inizio sono le mie e me ne assumo la responsabilità totale. Abbiamo provato in qualche modo a rimettere la gara su dei binari per far sì che Venezia non se ne andasse, ma contro una squadra così era impossibile. Qualcuno dei nostri comunque ha fatto il suo in maniera dignitosa, ma non era abbastanza per stare al loro livello. Non dimentichiamo che abbiamo giocato contro la squadra campione d’Italia in carica, che ha dimostrato un talento offensivo di tutto rispetto. Ci sta che ogni tanto una partita possa essere preparata male. Giocavamo contro una formazione molto forte e probabilmente alcune mie scelte in avvio hanno condizionato la partita. Bisogna però trarre positività anche da una scoppola come questa. Ikovlev ha avuto un problema fisico, speriamo che non sia serio perché abbiamo bisogno di lui per questo mese di gennaio che sarà molto impegnativo. Dovevamo essere più audaci dall’inizio, avere un po’ più di coraggio. Stiamo cercando di cambiare pelle a questa squadra e nel cambiare pelle ci sta qualche intoppo. Oggi è andata così, registriamo una partita giocata male. Venezia quest’anno rischia di fare il bis e ha mostrato il suo potenziale. Il pubblico segue la partita e fischi posso capirli ovviamente. Oggi è stato complicato e succede quando gli avversari ti azzannano in maniera così feroce che sembra che tu non stia facendo nulla, ma così non è”.

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.