Il Citta’ S.Agata chiama a raccolta tifosi ed appassionati per il sogno...

    Il Citta’ S.Agata chiama a raccolta tifosi ed appassionati per il sogno D

    Grandi e piccoli, uomini e donne, giovani e anziani… Probabilmente adesso è arrivato il momento di mettere da parte ogni ostilità, ogni incomprensione, ogni gelosia o invidia che sia è remare tutti dalla stessa parte. Nei prossimi 20 giorni il Città di S.Agata, che mercoledi ha scritto una pagina storica centrando la Finale di Coppa Italia di Eccellenza, si gioca i sacrifici di un’intera stagione. Per continuare a pensare in grande serve l’aiuto di tutti, ma soprattutto del pubblico, quel pubblico che tante, tantissime volte ha giocato un ruolo fondamentale fungendo da 12o uomo in campo. Il riferimento oltre al “tifo organizzato” che più volte ha espresso i motivi perché quest’anno ha deciso di non seguire la squadra, come dicevamo in apertura va a tutta la cittadina, a tutte quelle persone che lo scorso anno con la propria presenza ed il proprio calore hanno spinto la squadra a centrare un insperato quanto meritato 4’ posto. Per carità, in seno allo Società nessuno è stupido, e i primi ad essere rammaricati del fatto che la squadra gioca sempre in “trasferta”, sono proprio quelli della dirigenza, ma è noto a tutti che si è trattata di una “scelta obbligata”. Senza però voler tornare su questo tema e scatenare nuove polemiche diciamo soltanto che a questo punto e vista la situazione, bisognerebbe stringere i denti e riavvicinarsi ad una squadra e ad una dirigenza, che sta facendo di tutto per centrare un sogno. Sarebbe giusto far riemergere l’entusiamo dei giorni migliori, ma soprattutto sarebbe ancora più corretto ritirare fuori quel “senso di appartenenza” non ad una squadra, ma alla propria Città. Anche attraverso lo sport, il calcio in questo caso, si può dimostrare l’orgoglio di essere “santagatese”, di essere fiero che il vessillo biancoazzurro sventoli alto. Come? Semplice, iniziando sin da domenica a riavvicinarsi alla squadra, e sostenendola in quella che rappresenta tranquillamente una “finale”. Domenica al Ciccino Micale di Capo d’Orlando arriva lo Scordia, squadra che non ha certo bisogno di presentazione, sette giorni dopo il calendario propone la trasferta sull’insidiosissimo terreno del Biancavilla, domenica 28 match interno con il Pistunina e mercoledì 31 gennaio a Troina in programma la finale di Coppa Italia S.Agata – Licata. Tutto quindi in 20 giorni, la squadra c’è, è pronta, ma per volare ancora più in alto, attende la spinta del “suo Pubblico”.

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.