Capo d’Orlando, minoranza interroga sulla vendita degli immobili dell’ex Eas

    Capo d’Orlando, minoranza interroga sulla vendita degli immobili dell’ex Eas

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    I consiglieri di minoranza di Capo d’Orlando tornano ad interrogare l’amministrazione guidata dal sindaco Franco Ingrillì, questa volta sulla vendita degli immobili dell’ex Eas (Ente Acquedotti Siciliani). L’atto è stato firmato da Alessio Micale, Gaetano Sanfilippo, Sandro Gazia, Gaetano Gemmellaro, Daniela Trifilò e Angiolella Bottaro.
    “Premesso che”, si legge, “il Comune di Capo d’Orlando ha stipulato con Società privata contratto d’appalto per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria di un tratto di viabilità d’accesso all’impianto di depurazione in località Tavola Grande” e “considerato che in aprile 2011 è stato approvato il Piano delle alienazioni immobiliari che comprende anche l’Ufficio acquedotto”, i Consiglieri comunali desiderano sapere quali sono le ragioni che hanno portato ad integrare il primo contratto, modificando di fatto le indicazioni espresse dal Consiglio comunale, che prevedevano la vendita dell’ex ufficio acquedotto (e solo dell’ufficio acquedotto), atteso che nella scheda 7 del piano delle alienazioni immobiliari approvato il riferimento era esclusivamente quello del fabbricato già destinato ad uffici al pianoterra ed al soprastante alloggio custode, descritto come “fabbricato a due elevazioni” della superficie di mq. 135 a piano, vendendo invece anche le cisterne di accumulo dell’acquedotto comunale, con la conseguente perdita della proprietà e l’aggravio dei costi di manutenzione delle stesse e il terreno limitrofo;
    se il primo cittadino ritiene corretta la vendita di un bene pubblico di primaria importanza quale il serbatoio dell’acquedotto comunale, disattendendo l’indirizzo espresso dal Consiglio Comunale con delibera n. 12 del 2011, in sede di approvazione del piano delle alienazioni; e se è a conoscenza di rotture della condotta idrica in relazione a lavori recentemente eseguiti e/o in corso nell’ area alienata, peraltro destinata a tutela ambientale ed a quale titolo ed in forza di quali autorizzazioni gli stessi si stanno eseguendo e/o sono stati eseguiti e, infine, quali iniziative intende intraprendere per procedere alla rettifica dell’atto di trasferimento della proprietà, qualora lo stesso fosse stato oggetto di eventuali errori di natura catastale.

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    villa pacis
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