“O si cambia registro o si cambiano giocatori ma Di Carlo non si tocca”

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    La peggior sconfitta casalinga dell’era Sindoni, settima di fila, 5 in serie A e 2 in Champions League, non è andata giù allo staff tecnico ed alla società paladina che avendo davanti un intero girone pensa e spera di poter raddrizzare in tempo una nave che sembra andare alla deriva. Intervenuto in sala stampa nel dopo meno 47 contro Tenerife, per dare un segnale alla squadra e all’ambiente, anche il direttore sportivo Peppe Sindoni che ha dichiarato: «Oggi vengo in conferenza stampa in triplice veste di direttore sportivo, di proprietario e soprattutto di orlandino, che credo sia un valore aggiunto. Ed è proprio da orlandino che, non mettendo in dubbio la forza dell’avversario, credo che ci siano modi e modi per perdere. L’arrendevolezza che i nostri giocatori hanno messo in campo non rappresenta i valori del popolo orlandino e di quella gente che ha difeso questi valori in Italia e in Europa da anni. L’arrendevolezza mi ferisce, ma voglio rassicurare tutti i nostri tifosi perché non permetterò che si giochi un’altra partita con questo spirito, gli orlandini devono essere rappresentati degnamente. Non so cosa succederà adesso, non so quali saranno le azioni e i cambiamenti che il club porterà avanti e soprattutto non ci spaventano: se si dovranno cambiare dieci giocatori lo si farà o magari basteranno solo le parole. Le sole persone a non essere in discussione sono Gennaro Di Carlo, me e mio padre. Noi siamo l’Orlandina e questo lo difenderemo in Italia, in Europa e nel mondo. Stasera mi faccio portavoce dello spirito che tutti i tifosi dell’Orlandina vogliono vedere in campo, perché i nostri valori vengono prima di tutto. Chiaramente siamo consapevoli del pericolo che anche i cambiamenti potrebbero portare, perdere in casa con Cremona ci ha fatto annusare per tempo il pericolo. Dobbiamo fare in modo che tutti tornino ad essere allineati e dimostrino di tenere a questa maglia, a questo gruppo, a questa squadra, a questo paese. Dobbiamo tornare sulla retta via».