Francesco Saporito e la guerra alla Sla con la poesia

    Francesco Saporito e la guerra alla Sla con la poesia

    E’ una storia di coraggio, orgoglio, forza e solidarietà, quella di Francesco Saporito, 46enne di Patti, che da anni lotta contro la Sla. Le vendite del suo libro di poesie hanno consentito di attrezzare l’area esterna dell’Istituto Maugeri di Mistretta per i pazienti e loro familiari. I lavori sono già iniziati dopo l’autorizzazione dell’Asp 5 di Messina. La terribile sclerosi laterale amiotrofica lo ha costretto a usare l’Etran, la tavoletta di plastica trasparente sulla quale sono appuntate le lettere dell’alfabeto e attraverso cui comunica con gli occhi. E proprio con questo strumento Francesco ha scritto le sue poesie in siciliano e italiano, mentre la sua pagina Facebook Slanci ha quasi raggiunto gli 800 like.
    La malattia si è presentata “con un sintomo – racconta il fratello Giuseppe Saporito – un crampo fastidioso a un braccio a fine 2013”, presto diventato un verdetto inappellabile. Finché ha potuto ha fatto la vita di sempre: “Lavoro, amicizie, famiglia, l’amatissimo nipote Tommaso, i viaggi in moto di cui è un grande appassionato”. La Sla lo ha limitato nel movimento e nella parola, ma non gli ha tolto “la famiglia, né gli amici – soprattutto Francesca, Natalia, Anna, le compagne di sempre – che non gli fanno mancare vicinanza e supporto”. Non ha imbrigliato i suoi pensieri, il coraggio, i sentimenti. Francesco ha coinvolto famiglia e amici nel suo progetto di raccolta fondi. Missione: dotare la struttura dell’Ics Maugeri di Mistretta, dove è stato in cura, di un’area esterna da realizzare nei locali dell’Azienda sanitaria provinciale. “L’Asp ha celermente concluso l’iter autorizzativo, grazie alla sollecitudine del direttore generale Gaetano Sirna” – spiega Paolo Volanti, neurologo e responsabile del Centro Sla di Mistretta, uno dei centri regionali di riferimento per la patologia – Con la famiglia e l’architetto Ernesto Di Paola, che si è occupato gratuitamente della progettazione e al quale va il nostro ringraziamento, abbiamo individuato l’azienda e i lavori hanno avuto inizio oggi. A breve il centro avrà la sua terrazza”.
    La struttura, dice Giuseppe, “è in una ottima posizione, è bella, ma non è stato pensato uno spazio esterno che invece d’estate darebbe un po’ più di ristoro”. Un vuoto che ha spinto Francesco a trascinare molti in questa avventura. La prima raccolta poetica, pubblicata lo scorso anno dall’editore Pungitopo di Patti con il titolo ‘Sla nci, poesie per la ricerca’, conta 30 componimenti in italiano e in siciliano, illustrati dall’amico Riccardo Pelliconi. “Mari chiattu, u portu è francu”, scrive Francesco in una delle sue poesie. Le copie girano da alcuni mesi per tutta la Sicilia e non solo. “I soldi stanno arrivando e intanto procediamo coi lavori”, dice il fratello. Nel frattempo, dopo vari reading, incontri pubblici, presentazioni (“anche grazie all’Aisla di Messina”), un premio a Milano e uno a Varallo, Francesco ha già realizzato la seconda raccolta, uscita a luglio – ‘Marco Polo 78, a me musica è na Singer’ – anche questa portata in libreria dalla Pungitopo (sul cui sito possono essere ordinate entrambe le pubblicazioni). Il ricavato finanzierà le associazioni di settore.

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