Mercato si per l’Orlandina ma senza farsi prendere dalla frenesia

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    Stringere i denti per altre tre gare sperando di racimolare almeno una vittoria dalla due uscite casalinghe con una Virtus Bologna priva dello squalificato Alessandro Gentile (3 turni dopo la rissa contro Gutierrez del Trento per difendere il fratello Stefano) e contro Reggio Emilia (in mezzo la proibitiva trasferta di Milano) e poi aggiungere le due pedine che servono per puntare ad una salvezza diventata maledettamente complicata e probabilmente da giocare in una volata lunga 14 gare contro l’attuale fanalino di coda Pesaro, staccato di 2 soli punti. Questa, con buona pace della delusa tifoseria, la mission mercato della Betaland Capo d’Orlando che apre la caccia a un giocatore anche nello spot di ala grande in vista di riflessioni nella pausa per Coppa Italia e Nazionale con la serie A che ripartirà il 4 marzo a Torino. La priorità della società resta quella nel settore guardie, in cerca di un giocatore con punti nelle mani che possa accoppiarsi con Maynor e possibilmente dia una grossa mano ad una difesa colabrodo, ma il d.s. Peppe Sindoni sta valutando anche la disponibilità di un lungo con qualità frontali. Sembra escluso che possano arrivare rinforzi entro la gara di domenica contro la Virtus Bologna con l’eventuale eccezione del tesseramento del lungo Luca Campani che si allena da qualche giorno con la squadra. Nel frattempo sita cercando collocazione in prestito per Mario Ihring: nulla di fatto però in Italia con Napoli e Jesi di A2. L’idea Levi Randolph, in uscita da Sassari, si scontra con i costi elevati del contratto in essere con la Dinamo, che in ogni caso non libererà l’esterno statunitense prima di aver trovato il sostituto. Nell’elenco di giocatori offerti alla Betaland ci sono gli ex “italiani” Josh Bostic, attuale capocannoniere dell’Adriatic League allo Zadar Zara (20.2 ppg e 5.4 rpg), e Jeremy Hazell, 32enne guardia che nel 2016-17 ha chiuso la stagione a Pesaro (10.4 ppg e 2.7 rpg in 11 gare) ma che è inattivo da maggio 2017. Ecco le parole di coach Gennaro Di Carlo al termine di The Flexx Pistoia-Betaland Capo d’Orlando: «Complimenti a Pistoia, ha fatto una grande partita dopo un inizio non perfetto ma probabilmente dettato dalla paura. Secondo me abbiamo avuto un buon impatto sulla gara e non era scontato. Abbiamo pagato a caro prezzo qualche disattenzione di troppo. Tutto sommato anche nel terzo quarto eravamo ripartiti con una discreta convinzione. Purtroppo però non abbiamo ancora la forza mentale adatta a resistere alla “spallata” degli avversari quando provano a scappare e ci danno. Anche stavolta questo è stato letale, soprattutto nella seconda parte di gara. Accumuliamo degli svantaggi che non rispecchiano il vero valore di questa squadra, ciò non toglie i grandi meriti di Pistoia. Periodi come questi bisogna saperli accettare, ma negli occhi dei ragazzi vedo determinazione e voglia di far bene per uscire da questa situazione. Siamo abbastanza arrabiati e giù di morale, ma dobbiamo avere la forza di venire fuori da questi momenti. Mi ha fatto molto piacere la prestazione di Atsur, significa che lo abbiamo recuperato. Anche Delas ha fatto un eccellente gara mettendo in difficoltà, fin quando è stato in campo, i lunghi di Pistoia».