No al termovalorizzatore, anche la giunta di Milazzo scenderà in piazza

    No al termovalorizzatore, anche la giunta di Milazzo scenderà in piazza

    Anche il sindaco Formica e la sua giunta parteciperanno alla manifestazione contro il termovalorizzatore organizzata per la prossima domenica 28 gennaio a Milazzo.
    Il primo cittadino ha, infatti, ribadito la necessità di giungere ad una soluzione per quel che riguarda il problema dei rifiuti in Sicilia poiché “è noto a tutti che le discariche entro sei mesi saranno sature e non si saprà dove smaltire i rifiuti”.
    “Il problema – ha proseguito Formica – riguarda la differenziata, un terreno che non concede grande credibilità alla Sicilia. Bisogna quindi intervenire velocizzando le procedure e formulando una proposta credibile al tavolo del governo nazionale, perché i tempi per un impianto di trattamento dell’umido possano essere ridotti con una proposta credibile; altrimenti, nella prospettiva nazionale e di chi sta fuori dalla Sicilia e dal territorio, parte della soluzione finisce con l’essere il termovalorizzatore. La prospettiva è quindi quella di puntare su un modello di sviluppo diverso e alternativo a quello industriale”.
    Per il sindaco dunque è necessario avviare un ragionamento anche con le Organizzazioni Sindacali che, proprio per il fatto che sono portatori di un’idea diversa ed opposta a quella formatasi nell’ultima riunione consiliare, vanno coinvolti per saldare un’alleanza necessaria ed utile per costruire insieme un percorso che tenga tutti uniti, così come sta avvenendo tra istituzioni e associazioni ambientaliste, per mettere in campo una idea di sviluppo che consenta di dire che è un “no” consapevole all’inceneritore e che si ha in mente un modello diverso della gestione del ciclo dei ri-fiuti, spingendo seriamente verso la differenziata degli stessi.
    “E’ importante quindi affermare – ha concluso il sindaco di Milazzo – il principio che è il territorio che si autodetermina rispetto alle prospettive di sviluppo e che sceglie responsabilmente, accettando la sfida di percorrere una strada diversa e contraria da quella della industrializzazione pesante”.

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    villa pacis
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