“I tuoi occhi verdi illuminano i nostri cuori: Elisa, torna presto!”

    “I tuoi occhi verdi illuminano i nostri cuori: Elisa, torna presto!”

    Elisa Foti Randazzese è ricoverata al Policlinico di Messina dopo il gravissimo incidente della notte tra il 19 ed il 20 gennaio scorsi a Tortorici in cui ha perso la vita la sorella Chiara di 20 anni.
    Elsa frequenta la classe 3^B del Liceo delle Scienze Umane che fa parte dell’Istituto Sciascia Fermi di Sant’Agata Militello. I compagni di classe hanno scritto questa lettera che ci hanno chiesto di pubblicare:

    Alla nostra Elisa,
    La vita a volte ci mette davanti a delle sfide che ci rendono fragili, ma allo stesso tempo ci aiutano a capire l’importanza di quel piccolo posto che ognuno di noi occupa nel mondo. A volte, viene più semplice pensare che queste situazioni si presentino, nella maggior parte dei casi, a chi, come te, è in grado di affrontarle. Nessuno, peró, riesce a spiegarsi come sia potuta accadere quella strage la notte del 19 gennaio. È impossibile giustificare le disgrazie legate ad un incidente stradale, eppure noi siamo obbligati a farlo. Quest’ultimo ha fatto sì che il tempo di Chiara terminasse all’età di 19 anni e che il tuo futuro fosse incerto e legato ad un filo. Non credere, peró, che i nostri minuti, senza ricevere notizie, siano meno interminabili dei tuoi. Viviamo costantemente la paura di venire a conoscenza che le tue condizioni non migliorino. Il dolore sarebbe immenso. Il nostro stato d’animo non cambia quando usciamo dalle mura scolastiche, ma ci accompagna per tutto il resto della giornata. Ció che accomuna noi compagni é il silenzio del dolore percepito attraverso continui incroci di sguardi. Noi, peró, non dimentichiamo i tuoi di sguardi, ricchi di allegria e gioia di vivere. I tuoi occhi verdi illuminano i nostri cuori e quando ci deliziavi con la tua presenza nella nostra piccola aula, rendevi meno pesanti le lezioni. Per la tua timidezza, i tuoi occhi sono fondamentali perché grazie ad essi siamo sempre stati in grado di leggere la tua anima. Anche in assenza di parole, per noi sei sempre stata un libro aperto e un nostro punto di riferimento quando la nostra razionalità veniva a mancare.
    Speranza è il termine che in questi giorni abbiamo imparato a scuola ed è quello che vogliamo insegnare a te. Abbiamo la speranza che tu possa riprenderti perché crediamo in te e in quello che sei.
    A te, Eli, dedichiamo ogni singolo istante della nostra quotidianità e anche se non esattamente in questo momento, anche se non presto, comunque sia, prima o poi, tutto il meglio.

    Ps. Muoviti a tornare così da rendere le nostre lunghe ore a scuola piacevoli secondi.

    3^B Scienze Umane. 2017/2018

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