In attesa di due big stranieri la Betaland si affida all’usato sicuro...

    In attesa di due big stranieri la Betaland si affida all’usato sicuro Campani contro Bologna

    CAPO D’ORLANDO Luca Campani, 116 gare di Serie A con Montegranaro, Cremona e Varese, facendo registrare 6.6 punti (55.3% da due, 40% da tre) e 3.6 rimbalzi in 16.2 minuti di media, è il primo dei tre rinforzi della Betaland (ha firmato fino al giugno 2019 ed esordirà domenica contro Bologna, con la guardia vicina all’ingaggio ed un altro lungo, sempre straniero, in itinere, che arriveranno al massimo durante la pausa di due settimane tra finali di Coppa Italia (dal 15 al 18 febbraio a Firenze) ed impegni per le nazionali, sacrificando, seppur scelta dolorosa e non del tutto scontata, l’ala-pivot ucraina Denis Ikovlev sfruttando entro febbraio l’escape per il club prevista dal contratto, ed il giovane playmaker slovacco Mario Ihring, da mandare in prestito, sfumata la pista Jesi che gli ha giustamente preferito il veterano Marques Green, nella serie A2 spagnola, di certo più competitiva del torneo di casa. Queste le strategie di mercato dell’Orlandina basket per risollevare morale e principalmente la classifica della regina di Sicilia, da 9 gare travolta in Italia ed in Europa con la difesa crollata (non si può vincere incassando 94 punti di media nei 5 ko di A, 91 nei 4 di Champions League) insieme alla fiducia che palesemente è venuta meno non solo nella delusa tifoseria quanto nei giocatori stessi, il problema imminente più grave da risolvere per coach Di Carlo, l’unico, insieme al suo staff, non in discussione tra i biancoazzurri. Luca Campani: “Il primo impatto con il club è stato molto positivo, mi sono stati tutti molto vicini fin da subito, compagni, staff e società, facendomi sentire uno di loro da sempre. Mi piace come si lavora qui, a Capo d’Orlando si respira aria di basket e questo si sente, sono molto contento di essere arrivato qui e ringrazio tutti per questa opportunità. Sono molto carico, non vedo l’ora di giocare, sono qui per dare una mano a questo gruppo e farò del mio meglio per riuscirci”. Giuseppe Sindoni (Direttore Sportivo Orlandina Basket): “Luca è un giocatore che riteniamo possa trovarsi bene nel sistema di coach Di Carlo, ci aiuterà in entrambi i ruoli interni. Siamo stati stimolati dall’idea di iniziare questo percorso con lui per recuperare per l’altissimo livello un ragazzo che ha già dimostrato di poter essere solido in Serie A”.
    Prima della doppia sosta, con in mezzo la proibitiva trasferta a Milano, le due gare casalinghe con Virtus Bologna (senza lo squalificato Ale Gentile) e Reggio Emilia potrebbero far tornare un ottimismo che, peraltro, la dirigenza non ha mai perso convinta della bontà del gruppo costruito e modellato dal rientro del guerriero Stojanovic e l’innesto di un Maynor che per esprimersi al massimo (è già il miglior assistsman della serie A con 6,4 di media) ha bisogno al fianco di un tiratore che lo deresponsabilizzi in fase di realizzazione facendolo concentrare quasi solo sulla regia. Contro Bologna (arbitri Seghetti, Sardella e Galasso e biglietti da 5 euro per chi li acquista oggi in società) oltre all’innesto imminente del 28enne Campani, 208 di esperienza e buone qualità anche da tiratore dimostrate in A con club come Varese e Cremona, da verificare le condizioni di Engin Atsur cui è stata evitata la lunga trasferta lituana dopo la buona prova di Pistoia per seguire un programma di lavoro individuale post infortunio e di Mirza Alibegovic, che ha avuto un permesso dalla società per ragioni personali. Inoltre da monitorare il problema fisico alla schiena accusato da capitan Mario Delas che non ha giocato la seconda metà di gara in casa del Neptunas

    Condividi:
    villa pacis
    villa pacis
    villa pacis
    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.