L’Orlandina vuol uscire dal tunnel ma serve il sesto uomo

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    L’importante vittoria esterna di Reggio Emilia a Pesaro (104-96 e marchigiani sempre ultimi con 8 punti) e quella di Sassari su Torino (92-80) hanno inaugurato la seconda di ritorno di serie A che alle 18 vede un’Orlandina reduce da 5 ko (e penultima a quota 10) ospitare la Virtus Segafredo Bologna, reduce da cinque successi nelle ultime sei gare e formazione che non ha mai nascosto le proprie ambizioni. Nonostante l’assenza per squalifica di Alessandro Gentile (miglior italiano per punti di media in campionato, 16.7, insieme a 6.9 rimbalzi e 3.6 assist), le Vu Nere hanno armi importanti, come il bomber azzurro Pietro Aradori, americani di grande esperienza europea come Oliver Lafayette e Marcus Slaughter e una solida base ereditata dall’ultima stagione, che ha visto i bianconeri vincere Coppa e campionato di Serie A2: Stefano Gentile, i confermati stranieri Michael Umeh e Kenny Lawson oltre all’attualmente infortunato Klaudio Ndoja, che giocò 37 partite a Capo d’Orlando nella stagione 2007-08 (3.7 punti, 2.2 rimbalzi, 1.1 minuti di media allora agli ordini di Romeo Sacchetti). La Betaland sta preparando questa sfida con grande concentrazione, consapevole dell’importanza di questi due punti in palio e con la volontà di rimettersi finalmente in moto dopo un inizio di 2018 certamente non facile. Ci sarà l’esordio del nuovo lungo Luca Campani ma anche un roster al completo se si eccettuano i problemi per i giovani Matteo Laganà e Andrea Donda (quest’ultimo salterà la convocazione per il “Progetto Lunghi” della Italbasket che si terrà a Roma da lunedì a mercoledì prossimi). “Bologna ha talento ed esperienza – spiega coach Di Carlo -, li rispettiamo ma arriviamo convinti di giocare una partita di grande determinazione e lotta per tornare alla vittoria. Mi aspetto una squadra molto più cattiva agonisticamente, una squadra che vorrà dimostrare a tutti che il suo vero valore non è quello delle ultime giornate. Luca Campani? Ha già capito i valori di cui abbiamo bisogno per esprimerci ai massimi livelli, nell’immediato ci porterà freschezza, entusiasmo e, senza mettergli pressione, pian piano avrà lo spazio che merita a livello tecnico e tattico”.