L’Orlandina perde la sesta di fila ma non Stojanovic

    L’Orlandina perde la sesta di fila ma non Stojanovic

    Sesta sconfitta consecutiva in serie A, decima contando anche le gare di Champions League, per un’Orlandina che ha lottato più di altre volte pagando le solite amnesie difensive, la forza di una Virtus Bologna sempre avanti, qualche fischio galeotto di Seghetti e la sfortuna che ha colpito ancora Stojanovic, vittima di una brutta botta alla schiena al 34′ dopo un contrasto sotto il tabellone dei locali con Slaughter. L’esterno serbo, il migliore contro le V nere e l’unico a tenere a galla i paladini, dopo aver fatto segnare il massimo in carriera con 24 punti, è stato trasportato a fine gara all’ospedale di S.Agata Militello. Dalle prime notizie filtrate sembrava che il colpo, durissimo, avesse provocato un possibile spostamento di una vertebra della schiena e conseguente rischio di un nuovo stop per lo sfortunato giocatore. Invece poi l’allarme sarebbe per fortuna rientrato ed il guerriero paladino potrebbe presto rientrare. A margine da segnalare anche il comportamento anti sportivo della ventina di tifosi virtussini che hanno fischiato l’ex fortitudino Gianluca Basile quando il totem che ha chiuso la carriera a Capo d’Orlando dove vive tutt’ora, è stato omaggiato dallo speaker prima del match, avendo appena compiuto 43 anni.
    BETALAND CAPO D’ORLANDO 69
    SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 86
    BETALAND CAPO D’ORLANDO: Carlo Stella ne, Alibegovic 6, Maynor 4, Ihring 2, Atsur 11, Kulboka 3, Laganà ne, Delas 7, Campani ne, Wojciechowski 9, Stojanovic 24, Ikovlev 3. Coach Di Carlo
    SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA: Jurkatamm ne, Umeh 6, Pajola, Baldi Rossi 7, Ndoja ne, Lafayette 19, Aradori 21, Gentile S. 12, Berti ne, Lawson 10, Slaughter 11. Coach Ramagli.
    PARZIALI: 13-26, 37-47 (24-21), 51-64 (14-17), 69-86 (18-22).

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.