L’Orlandina ingaggia Nick Faust per uscire dalla crisi

    L’Orlandina ingaggia Nick Faust per uscire dalla crisi

    La Betaland Capo d’Orlando ha chiuso l’accordo con la guardia statunitense Nick Faust e si attende solo l’ufficialità per annunciare il secondo extracomunitario del roster biancoazzurro. Dopo aver esaminato altri profili, Gary Bell, in uscita dall’Aris Salonicco, e il nazionale polacco Michal Sokolovski del Rosa Radom, la scelta sarebbe ricaduta sul giocatore americano, che ha vestito la maglia dell’Ironi Nahariya la scorsa stagione. Faust, nato a Baltimora (1.96 m, 95 kg, Long Beach State ’16) ha viaggiato ad una media di 11.4 punti e 3.9 assist a partita, tirando quasi con il 39% da 3 punti, nella Basketball Champions League della scorsa stagione. La giovane guardia sarà il secondo dei tre rinforzi, dopo Luca Campani, che la Betaland vuole inserire entro la pausa per Coppa Italia e Nazionali. L’atleta del 1993, 25 anni il prossimo 25 febbraio, già seguito nel 2016-17 prima della scelta di Milenko Tepic, era inattivo non avendo trovato una soluzione gradita sul mercato dopo la stagione da rookie disputata all’Ironi Nahariya. Faust dovrebbe essere tesserato in tempo per consentirgli di debuttare già domenica a Milano; intanto continua la ricerca di un’ala forte con energia e verticalità che possa sostituire Denis Ikovlev (sfruttando l’escape al 15 febbraio dal contratto con l’ala forte ucraina) nelle 11 giornate successive alla pausa del campionato dall’11 febbraio al 4 marzo. Una scelta obbligata e wquasi cercata dal sempre più involuto Denis Ikovlev che nelle ultime 6 gare viaggia con una media di 5 punti e 1.6 rimbalzi con 2/17 da tre (12%) e 11/29 da due (38%).

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.