Gennaro Di Carlo vede la luce in fondo al tunnel

    Gennaro Di Carlo vede la luce in fondo al tunnel

    Le dichiarazioni di coach Gennaro Di Carlo nel post-gara di SikeliArchivi Capo d’Orlando – Ventspils: “Abbiamo giocato per 35 minuti un buon basket, con un buon atteggiamento, ma negli ultimi cinque minuti non abbiamo dimostrato voglia di vincere la partita e per me è terribile. Dobbiamo annusare quando possiamo vincere la partita e stasera non l’abbiamo fatto, questa era la cosa più importante e stasera non l’abbiamo capito. Perché questa è la differenza tra vincere e perdere. La nostra aggressività per vincere la partita è fondamentale, qua non si tratta di fare errori, ma di vincere o perdere le partite. Comunque ho avuto segnali positivi, ma non è sufficiente. Il mio sogno è vedere la squadra che difende per 40 minuti, se lo si fa tre minuti lo si può fare per 40. Bisogna aumentare la voglia di giocare insieme, la voglia di difendere, la voglia di vincere. Nella pallacanestro professionistica vincere è tutto e oggi noi abbiamo bisogno di vincere le partite. Il tempo è finito, bisogna vincere. Sono contento dell’atteggiamento di Luca Campani, che è entrato in campo e si è subito sbattuto e ha dimostrato di tenerci e penso che farà un grande percorso con noi”. Ed a breve il tecnico paladino avrà anche la guardia Usa Nick Faust il cui tesseramento dovrebbe avvenire in tempo utile per averlo già a Milano (arbitri Weidmann, Morelli e Giovannetti) contro la delusione allenata da Pianigiani, seconda della classe ex-aequo con un bilancio opposto a quello biancoazzurro (12 vinte e 5 perse) ma reduce dal ko nello storico derby di Varese e da un’annata tanto per cambiare fallimentare in Eurolega.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.