Castel di Lucio, sequestrato pesce a due venditori ambulanti

    Castel di Lucio, sequestrato pesce a due venditori ambulanti

    Immagine di repertorio

    I carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Mistretta hanno sequestrato circa 50 chili di pesce esposti per la vendita al pubblico da due venditori ambulanti a Castel di Lucio. I controlli, effettuati con l’ausilio dei carabinieri della locale stazione e da un medico dell’ufficio veterinario del distretto sanitario di Mistretta, ha constatato violazioni amministrative che riguardavano la tracciabilità del prodotto, definito di dubbia provenienza, poiché sprovvisto di documentazione, in violazione della normativa nazionale e comunitaria. La violazione è punita con una sanzione amministrativa che va da 750 fino a 4500 euro. Ad un ambulante di Termini Imerese è stata elevata una sanzione per aver circolato con veicolo privo di collaudo A.T.P. dell’impianto di refrigerazione nonostante trasportasse prodotti ittici che necessitavano di regime di freddo. Il carico di pesce di entrambe le ditte, in buono stato di conservazione, è stato dunque posto a sequestro amministrativo e devoluto in beneficenza a padre Carmelo Lipari, parroco della parrocchia Maria Santissima delle Grazie di Castel di Lucio che, con l’ausilio del personale messo a disposizione dal Comune, provvederà a distribuirli alle famiglie più bisognose del paese.

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    villa pacis
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