Il Torrenova a Cefalù, match amarcord per l’ex Nino Scarlata

    Il Torrenova a Cefalù, match amarcord per l’ex Nino Scarlata

    Trasferta di grande blasone per la Confezioni Corpina Torrenova, che domenica al PalaGeodetico di Cefalù affonterà i padroni di casa della Zannella, formazione con un passato glorioso in campionati di Serie C ed attualmente quinta in classifica. Sarà una sfida certamente speciale per l’ex Nino Scarlata, cestista che ha calcato il parquet della formazione cefaludese, che ha presentato la sfida della 15esima giornata del campionato di Serie D – Girone Nord.
    «Vincere a Cefalù non sarà semplice – esordisce Scarlata – non siamo al completo ed anche se lo fossimo stati sarebbe stato molto complicato. Il PalaGeodetico è campo caldo, ogni partita ci sono più di 500 tifosi che spingono la loro squadra. È un posto speciale, ci ho giocato e resterà nei primi posti del mio cuore. Giocatori, dirigenti, tifosi ed ambiente meravigliosi. Tornare li sarà emozionante, ma dopo la palla a due voglio solo vincere. Rimangono poche partite e vogliamo vincerle tutte per tentare di arrivare più in alto possibile in classifica. Non è facile, ma con i giusti accorgimenti da parte nostra e della società puntiamo a disputare i playoff al meglio possibile».
    Scarlata è uno degli elementi con più esperienza delle Aquile, ed ha analizzato la stagione sino a questo momento: «Non abbiamo sottovalutato, purtroppo non abbiamo disputato partite perfette ma sinora è stata anche una stagione un pò sfortunata. Ogni partita abbiamo dovuto sopperire in ogni gara a delle assenze importanti: una volta Stiklakis, una volta Stuppia, una volta Albana. Abbiamo affrontato tante difficoltà, ed il posto che occupiamo è dovuto a questo. Sicuramente però, adesso, siamo più compatti e stringendo i denti stiamo disputando una buona stagione. I tifosi però devono tornare ancor più compatti e calorosi al Palatorre, senza di loro non andiamo da nessuna parte».

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.