Nella domenica di Giordano Bortolani l’Orlandina si aggrappa al mercato

    Nella domenica di Giordano Bortolani l’Orlandina si aggrappa al mercato

    CAPO D’ORLANDO Gli unici orlandini contenti dopo l’imbarcata della Betaland a Milano sono la mamma, i nonni, i parenti ed i tanti amici di Giordano Bortolani, 17enne di belle speranze scuola Armani ma paladino d’adozione oltre che di nascita. Per l’esterno classe 2000, figlio di quel Lorenzo (Lollo per gli amici) che fu uno dei primi colpi di mercato dell’era Sindoni e che vanta una discreta carriera nella cadetteria e 4 punti in serie A con la maglia di Desio, il 5 febbraio 2018 resterà per sempre una data da ricordare poichè ha debuttato nell’olimpo del basket italiano ed ha perfino realizzato tre punti con una bomba da veterano. Se son rose lo vedremo. Di sicuro le spine restano in mano ai biancoazzurri che dopo la terza di ritorno sono rimasti penultimi in solitario a quota 10 e con la sola Pesaro alle spalle a due lunghezze, anche se con alle viste, prima di una doppia sosta quanto mai opportuna, una 19^ giornata sulla carta favorevole poichè nelle Marche arriva un Torino allo sbando dopo l’addio di Banchi (l’ormai sorpassato Recalcati si è fatto da parte con squadra affidata al vice Galbiati), mentre sempre domenica prossima la Betaland ospiterà la lanciatissima Reggio Emilia, entrata prepotentemente in corsa per i play-off grazie alle tre vittorie ottenute nel girone di ritorno. Invece i paladini, numeri alla mano, sono attualmente la squadra peggiore della Lega avendo incassato 7 sconfitte di fila in campionato cui si aggiungono le 5 di Champions League dove stasera concludono l’agonia nel girone B sul parquet di Ludwisburg nel 14° ed ultimo turno del girone B avendo un bilancio di 2 vinte e 11 perse e l’ultimissimo posto nel gruppo e nella media punti segnati tra tutte le 24 partecipanti (63,5). Al di là dell’ineluttabile 13° ko di fila preoccupa sempre più l’arrendevolezza dei giocatori che alle minime difficoltà di ogni match si sciolgono come neve al sole, tanto da subire un passivo complessivo di 292 punti nelle 12 battute d’arresto, ovvero meno 24 ogni 40′.
    Sul mercato il ds Sindoni attende la pausa per Coppa Italia e Nazionali per individuare il rinforzo nello spot di ala forte che prenderà il posto di Denis Ikovlev che sarà liberato sfruttando l’escape a favore della Betaland entro il 15 febbraio. Esclusi giocatori totalmente interni come Gani Lawal, che chiuderà il 20 febbraio il suo accordo con gli iraniani del Petrochimi Bandar Abbas, o Jarvis Varnado che dovrebbe liberarsi dall’attuale rapporto con Saragozza, al momento non ci sono profili calzanti all’identikit che serve, ovvero un’ala forte o un’ala-centro con qualità frontali ed energia a rimbalzo.

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.