Gennaro Di Carlo presenta “la partita” sulle nostre magiche frequenze

    Gennaro Di Carlo presenta “la partita” sulle nostre magiche frequenze

    Ultima gara di campionato prima della sosta per la Betaland Capo d’Orlando, che riceverà domani alle 18 la Grissin Bon Reggio Emilia (diretta su Radio Italia anni 60 ed Eurosport Player), giunta addirittura nella tarda serata di ieri per preparare al meglio una sfida cruciale per l’aggancio ai play-off. I paladini, reduci da 13 ko e penultimi, attendono una formazione in grande ascesa, che si è appena qualificata per i quarti di finale di 7DAYS EuroCup e contro la quale servirà una partita di grande impegno, attenzione e consistenza. Una faccia ben diversa rispetto alle ultime uscite, di questo è ben consapevole coach Gennaro Di Carlo che sentiremo dalle 16 in Non solo basket su Radio Italia anni 60 e che alla vigilia invita la squadra a dimostrare valori ben diversi, soprattutto in termini di carattere. Affrontiamo Reggio Emilia – spiega il coach paladino – in una gara che mi piacerebbe definire ‘La Partita’, che vorrei quasi decontestualizzare dal nostro momento e da quello che avverrà dopo la sosta. Chiaramente ora non siamo contenti di come stiamo giocando, di come la squadra esprime o sarebbe meglio dire non esprime quelle caratteristiche emozionali e agonistiche che dovrebbero essere la base, al nostro livello, per costruire qualunque tipo di gara. Siamo dei professionisti, in quanto tali dobbiamo conseguire delle vittorie: quando si accumulano sconfitte e le cose non vanno per il verso giusto si pesa la reale consistenza di un gruppo. Come spesso accade in questi casi si dà spazio agli alibi, ora non abbiamo bisogno di questo. Noi dobbiamo andare in campo per esprimere la miglior performance possibile perché siamo tenuti a vincere e non a partecipare. Nelle ultime gare, non solo quella di Milano, le sfide non sono nemmeno iniziate, sono state gare nelle quali non abbiamo espresso nulla, non abbiamo mostrato contenuti. Questo non è ammissibile. Per questo voglio decontestualizzare, mi ripeto, la partita con Reggio Emilia: non sarà importante, di più, sarà una sorta di ultima chiamata prima della sosta. Tutti dovranno mettere il loro mattoncino, mi auguro che siano mattoncini costruttivi al fine della vittoria finale. Reggio Emilia proviene da una recente qualificazione ai playoff di Eurocup, esprime organizzazione e mentalità difensiva: la loro zona è un’arma tattica molto importante, dovremo essere bravi ad attaccare in maniera chiara perché loro sono bravi a condizionare gli avversari ed abbassare i ritmi. Mi aspetto da parte loro una partita dura e ruvida, per cui starà a noi approcciarla nel miglior modo possibile e farci trovare mentalmente pronti”.

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.