Rodì: nuovo sversamento fognario nel Patrì, la denuncia di Legambiente del Longano

    Rodì: nuovo sversamento fognario nel Patrì, la denuncia di Legambiente del Longano

    Un nuovo sversamento di liquami fognari nel Patrì è stato segnalato da Carmelo Ceraolo, presidente di Legambiente del Longano. Lo sversamento che interessa l’alveo del Patrì, in località Coppola, nel Comune di Rodì Milici, sembrerebbero da imputare alla condotta fognaria che da Milici raggiunge il depuratore di Contrada Coppola.
    “La condotta è stata oggetto di diverse denunce da parte dell’associazione ambientalista del Longano.- scrive il presidente Ceraolo – L’Amministrazione Comunale in carica è già intervenuta diverse volte con ordinanze di somma urgenza senza però risolvere il problema, non rendendosi conto del grave danno accorso alla condotta che per la quasi totalità era stata divelta dalle piene del Torrente Patrì”.
    “Nel 2015 era infatti scaturita dalla precedente amministrazione la necessità di fare una condotta ex novo fuori alveo recuperando le somme residue non spese da Fondi Provenienti Dalla Devoluzione Dei Mutui Contratti Con La CC. DD. PP. (Cassa depositi e prestiti) pertanto fondi finalizzati e non utilizzabili per altri fini, non si spiega la scelta delle ordinanze di somma urgenza avendo la disponibilità di un progetto immediatamente esecutivo e coperto da fondi non spesi derivanti dai mutui contratti” continua Ceraolo.
    Legambiente chiede dunque alla Stazione dei Carabinieri di Terme Vigliatore e al Procuratore presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto di verificare quale sia stato il motivo del non utilizzo delle somme finalizzate, e se le somme siano state utilizzate per altro e pertanto, che non vi sia stata distrazione di denaro pubblico utilizzandolo per altri fini non connessi alla scopo.

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