Alcara Li Fusi: la Protezione Civile in sopralluogo sulla provinciale 161

    Alcara Li Fusi: la Protezione Civile in sopralluogo sulla provinciale 161

    Nel pomeriggio di ieri il responsabile della Protezione civile regionale, Calogero Foti, e il capo del Genio civile di Messina, Leonardo Santoro, hanno effettuato su disposizione del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, un sopralluogo nel tratto di strada provinciale, che collega Alcara Li Fusi a Sant’Agata di Militello, nella quale sabato mattina è avvenuta una frana. Insieme a loro anche il sindaco alcarese, Ettore Dottore, e i tecnici della Città metropolitana di Messina.
    A seguito dell’ispezione, essendo la frana ancora attiva, con l’obiettivo di ridurre al minimo il disagio e il rischio per i cittadini, è stato deciso che il personale della ex Provincia sarebbe rimasto sulla zona per l’intera notte, illuminando quel tratto di strada interessato con delle fotocellule.
    Già da oggi, invece, verranno posizionate delle protezioni lungo il muro esistente per consentire la riapertura al transito di tutta la strada, che in una prima fase sarà a senso unico alternato. Nel contempo, la Città metropolitana, proprietaria dell’arteria, procederà a rimodulare un progetto, già inserito nel ‘Patto per il sud’, per mettere in sicurezza definitiva il versante. In questo contesto, su indicazione della Protezione e del Genio civile, verranno effettuate anche apposite indagini geologiche.
    “Almeno tre quarti del territorio siciliano – afferma il presidente Nello Musumeci – è interessato da eventi di erosione, da frane, da esposizione alle alluvioni, anche se in misura diversa da zona a zona. Per questo motivo, ho già chiesto una mappa completa delle realtà maggiormente esposte a ogni tipo di rischio, perché non possiamo continuare a inseguire le emergenze e le falle che si aprono quotidianamente. Dobbiamo capire quali sono le arterie siciliane deboli, quelle vulnerabili e quelle forti. Programmeremo gli interventi e verificheremo se, per i casi su cui dobbiamo intervenire, ci sono già i progetti. Se non è così, gli uffici tecnici inizieranno a lavorarci”.

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    villa pacis
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