Basket, serie B: Barcellona prepara le finali di Coppa Italia

    Basket, serie B: Barcellona prepara le finali di Coppa Italia

    CAPO D’ORLANDO La penultima sosta stagionale del campionato di serie B coinciderà nel prossimo fine settimana con le finali di Coppa Italia che si disputeranno a Fabriano con il Barcellona qualificato a buon diritto grazie al primo posto al giro di boa del gruppo D che, il 2 alle 16.15, permette l’accoppiamento nei quarti di finale con il più morbido Piacenza (ora terzo nel girone B con un bilancio di 17 vinte e 7 perse) anzichè quello con la corazzata Cento che sarà l’avversaria del Palestrina nell’ultimo match della giornata inaugurale che venerdi dalle 14 offrirà anche Omegna-Pescara e San Severo-Fiorentina. Da ieri Barcellona, seconda con uno score di 20-4 per la peggiore differenza canestri con i laziali, pensa a come farsi largo tra le magnifiche otto in una sorta di prova generale dei play-off promozione che al termine della regular season opporranno le compagini del girone D a quelle, sulla carta ben più attrezzate, del raggruppamento C. Per coach Massimo Friso dopo la facile vittoria su Venafro fondamentale il recupero del pivot Luigi Brunetti, non rischiato due giorni fa ma ancora alla ricerca della migliore condizione dopo l’infortunio, ma anche la profondità del roster che per le 8 contendenti sarà decisivo in una competizione che in poco più di 48 ore assegnerà il prestigioso trofeo della Coppa Italia. “Fin da piccolo sono abituato a praticare sport, il nuovo Barcellona è un nuovo progetto partito due anni fa, in una città che vive di basket” le parole di capitan Giacomo Sereni, il cui alter ego emiliano è il grande ex Rodolfo Rombaldoni. “A 41 anni sono ancora molto appassionato di questo sport, ho voglia di vincere e di competere”.
    Anche la matricola Costa d’Orlando plasmata ed allenata da Giuseppe Condello, passata di forza sul parquet della cenerentola Isernia con Jacopo Pozzi che, con 37 punti, 9 rimbalzi e 46 di valutazione è il miglior giocatore del 24esimo turno, ha il desiderio di farlo ponendosi come obiettivo, una volta blindata la salvezza (22 i punti, 8 di vantaggio sulla zona play-out), si è messa a caccia del sogno play-off visto che l’ottava posizione occupata ora dal Catanzaro con 2 sole lunghezze di vantaggio, sembra davvero a portata di mano essendo tra l’altro in programma proprio all’ultima giornata lo scontro diretto sia pure in Calabria. “Noi ci proveremo fino all’ultimo – spiega Alessandro Tabbi – ed il calendario tutto sommato è abbordabile anche se abbiamo le corazzate Cassino in casa ed il derby a Barcellona. Dopo la sosta andiamo a Venafro e credo sia davvero la sfida chiave per misurare le nostre ambizioni in una fase in cui mi pare i progressi siano evidenti”. La pausa dovrebbe permettere il completo recupero dell’infortunato Alessandro Forte, fiducioso sulla possibilità di post season. “Siamo convinti di farcela – conferma il 23enne di Ladispoli – anche se purtroppo rimpiangiamo sempre qualche punto buttato via. Però una volta ragfgiunta la virtuale permanenza abbiamo la mente sgombra e concentrata solo sui play-off”.
    La terza provinciale, infine, pensa solo a preparare bene i play-out lì dove, contro una tra Venafro e Cagliari, si giocherà l’intera stagione anche se la situazione del club non è delle più allegre dopo alcune cessioni cui è stata costretta per questioni di bilancio. Ma Pippo Sidoti, manager, allenatore ed anima della squadra, spesso in passato è riuscito a fare miracoli per cui non vorremmo essere nei panni di chi affronterà i pattesi nelle sfide salvezza.

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.