Riparte da Torino la marcia salvezza della Betaland

    Riparte da Torino la marcia salvezza della Betaland

    L’hashtag Restart scelto dal club durante le tre settimane di sosta calza a pennello per la Betaland che dalle 18 a Torino (arbitri Martolini, Bartoli e Giovannetti) inizia con un nuovo spirito una sorta di fase ad orologio lunga 11 giornate durante le quali dovrà fare almeno gli stessi punti di Pesaro per garantirsi la settima salvezza in altrettanti campionati di serie A disputati. Si riparte con Capo d’Orlando penultima con 10 punti in 19 partite, 2 in più dei marchigiani cui renderà visita domenica 11 nella drammatica sfida salvezza dove sarà in palio una grossa fetta di serie A pur se risulterà decisiva solo nel caso di successo dei paladini, già vittoriosi di 17 all’andata. E solo all’Adriatic Arena si vedrà l’ultimo tassello di un mercato che ha parzialmente rivoluzionato il roster biancoazzurro con gli addi a Ikovlev, Alibegovic e l’ex capitano Delas (la fascia è passata a Stojanovic) e l’inserimento dell’ala grande Valery Likhodey, aggregatosi martedi scorso ai nuovi compagni ed atteso al debutto al cospetto della fresca trionfatrice in Coppa Italia su un parquet peraltro sempre violato dai paladini nei tre precedenti. La società biancoazzurra ha rimandato alla prossima settimana l’annuncio ufficiale del nuovo centro titolare e affronterà il prossimo impegno a Torino con i soli Jakub Wojciechwski (bloccato il passaggio dell’ex di turno a Trieste che ci riproverà entro fine mese, termine ultimo per i passaggi di giocatori tra serie A e A2), Luca Campani e il giovane Andrea Donda, oltre all’ultimo arrivato. Sfumata la pista Joel Anthony che ha preferito firmare in Argentina con San Lorenzo de Almagro e tramontata l’ipotesi Michale Kyser visto il no in extremis dei greci del Kymis a liberare il lungo ex Louisiana Tech, il sogno Willie Reed sembra irraggiungibile con il lungo del 1991 in procinto di firmare nuovamente in NBA. Il d.s. Peppe Sindoni vuole stringere entro il weekend per poter inserire il nuovo giocatore in occasione dello spareggio salvezza dell’11 marzo contro Pesaro. Proprio Wojciekowski, in passato cercato da Venezia, aspetta offerte dall’estero anche se quella dei giuliani era più allettante del contratto attuale ma al momento non lo ha fatto vacillare. Kuba, Kulboka e Ihring sono rientrati dagli impegni con le rispettive nazionali dove i primi due si sono messi in luce, mentre il giovane playmaker, infortunatosi giovedì scorso durante la partita tra la Svizzera e la sua Slovacchia, ha riportato una lesione di primo grado all’adduttore sinistro, come evidenziato dagli esami strumentali effettuati presso il Poliambulatorio La Madonnina. Le sue condizioni saranno monitorate dal dott. Francesco Petralito con i fisoterapisti Biagio Di Giorgio, Abele Ferrarini e Francesco Vitale, per lui è previsto uno stop di circa 10 giorni anche se al rientro Ihring potrebbe cambiare squadra visto che con l’ultimo innesto dal mercato saranno già 7 gli stranieri nel roster ed a lui toccherebbe la tribuna. Per fortuna, invece, sono arrivate buone notizie dall’infermeria per il playmaker Eric Maynor, infortunatosi alla caviglia destra in occasione della partita in casa dell’EA7 Emporio Armani Milano, ma rientrato in gruppo allenandosi regolarmente con i compagni in vista della partita di Torino. Peccato non aver potuto testare lui e, soprattutto, Likhodey nella prevista amichevole di giovedi sera contro la Viola Reggio Calabria di A2 poichè la formazione ospite, a causa delle precarie condizioni fisiche di diversi atleti tenuti precauzionalmente a riposo dallo staff medico, ha chiesto ed ottenuto l’annullamento della gara. Coach Di Carlo ed il suo staff l’hanno ovviamente sostituita con un allenamento diventato normale dopo la fine dell’avventura europea quando la squadra tra viaggi e partite ha potuto lavorare meno raccogliendo anche per questo quanto seminato, ovvero due mesi di sconfitte visto che è reduce da 14 stop di fila (8 in A e 6 in Champions League).

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    villa pacis
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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.